Crotone: la Calabria dei pitagorici
Ricordate la prevista calamità del y2k?, il problema relativo al sistema di dati dei computer? Vi ricordate le difficoltà incontrate a scuola con il teorema relativo ai quadrati sui lati del triangolo rettangolo? Le origini di entrambi questi quesiti matematici provengono proprio dalla parte più meridionale della Calabria.
Aloysius Lilius, ideatore della riforma del calendario gregoriano, e Pitagora, che fondò a Crotone la sua scuola, vantavano entrambi origini calabresi.
Aloysius proveniva dalla città di Ciro posta sul versante meridionale della regione. Ciro è ubicata alle spalle della costa ionica e la fama di questa piccola città è legata alla tradizionale bottiglia di vino che gli atleti greci usavano per brindare agli dei dopo i giochi. Una tradizione che è stata ripresa anche nelle olimpiadi moderne del 1968, allorquando il vino di Ciro è stato nuovamente offerto agli atleti per accompagnare i pasti. Conseguentemente, questo vino può essere definito come il più antico ancora in produzione.
Contrariamente agli atleti, Aloysius non riuscì a brindare al proprio successo poichè morì prima che il calendario gregoriano venisse ufficialmente approvato dalla Chiesa. Oggi il Calendario Gregoriano è diventato il più usato in tutto il mondo.
Non sembrano esserci dubbi sul fatto che esista uno stretto legame tra i numeri ed il suolo calabro dal momento che nei pressi di Crotone nacque la scuola fondata dal grande matematico e maestro greco, Pitagora.
Intorno al 530 a.C., Pitagora fondò a Crotone la sua scuola ed anche un' associazione paragonabile alle attuali sette religiose di tipo segreto.
La filosofia pitagorica predicava che i numeri regolano le forme e le idee sono causa del bene e del male. I seguaci di Pitagora dovettero rinunciare alle loro ricchezze e si abituarono a vivere secondo un'etica particolare che, tra l'altro, li avvicinò ad una dieta vegetariana. In effetti, la dieta dei pitagorici era il modo con cui fino all'Ottocento si indicava la dieta vegetariana.
Oggi, il castello di Carlo V a Crotone è stato convertito in museo e ospita i reperti archeologici dell'antica città dei pitagorici.





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