Guida turistica di Reggio Calabria
Un viaggio a Reggio Calabria è quasi un’esperienza magica, anche per chi proviene da pochi chilometri più a nord. Reggio è la fine della strada, la fine della penisola, la fine del viaggio o solo l’inizio. L’inizio del blu. Frontiera e porto, approdo e partenza.
Incorniciata dall’Aspromonte, adorna di fiumare in secca, colorata dai toni della terra brulla e del mar Mediterraneo, protesa verso il mare e verso la Sicilia. Il lembo estremo di una terra che profuma di gelsomini e bergamotto. Un luogo della mente oltre che una città in pieno fermento.
Le principali attrazioni
Una passeggiata sul kilometro più bello d’Italia
Una concessione alla gola: gelato da Cesare, sul lungomare
Un’escursione sull’Aspromonte per lasciarsi andare alle suggestioni di queste incredibili montagne
Un’escursione al magnifico borgo di Pentedattilo e all’area grecanica
Un’escursione a Scilla: borgo di pescatori e memoria “epica”
Immancabile la visita al Museo Nazionale della Magna Grecia, “casa” dei Bronzi di Riace
Un’escursione alla Cattolica di Stilo, il più famoso sito medioevale della Calabria.
Un tuffo sulla Costa Viola
Una cena tipica per stomaci resistenti al peperoncino
Una serata al Teatro Cilea
Per i buongustai sarà indispensabile ricordare che in provincia di Reggio Calabria hanno luogo due tra le più importanti manifestazioni gastronomiche della Calabria. Il protagonista? Ovviamente il Pesce Stocco. A Mammola il 9 agosto per la tradizionale Sagra dello Stocco e a Cittanova, sempre in agosto, per la Festa Nazionale dello Stocco.
In dicembre, sempre nel borgo di Mammola ha luogo Sapori in Festa, all’insegna della degustazione dei prodotti tipici: olio, arrosto, stoccafisso, pane pizzata, peperoni, zeppole e vino.
Assolutamente imperdibili i Festival dell’Area Grecanica, che celebrano arte e cultura in questo luogo crocevia di popolazioni, usi e costumi. Il Paleariza Festival (Area Grecanica, nel mese di agosto) che si contraddistingue per la magnifica riscoperta delle radici grecaniche rivisitate in chiave sperimentale; e il Festival Arte nel Mediterraneo a Melito di Porto San Salvo da fine luglio ai primi di agosto.
Gastronomia e prodotti tipici
Tratto peculiare di tutta la gastronomia della provincia è sicuramente il peperoncino, utilizzato in dosi massicce per gli insaccati a base di carne di maiale, ma anche nella preparazione del pesce.
Il prodotto di gran lunga più famoso dell’area del reggino è però il pesce stocco. Importato secoli fa ad opera dei mercanti veneziani, diffusosi a Napoli e da qui a Pizzo Calabro fino a raggiungere le propaggini dello stivale, lo stocco è a Reggio Calabria un prodotto talmente caratterizzante da essere consumato per le ricorrenze del Venerdì Santo e della vigilia di Natale, e da essere addirittura offerto in dono. Dalle lontane isole Lofoten lo stoccafisso è ancora quasi interamente esportato verso la Calabria, dove nel piccolo centro di Mammola viene lavorato e trasformato in squisiti manicaretti.
Il pesce spada alla ghiotta, trait d’union tra Reggio e Messina, è stato recentemente inserito tra i prodotti agroalimentari tradizionali italiani, ed è senza dubbio uno dei piatti preferiti dai reggini.
Importante la tradizione delle conserve (tonno, melanzane, funghi ecc.) che sfrutta le qualità inconfondibili dell’olio d’oliva locale.
Non da ultimo i vini, tra cui spiccano il Pellaro e il Sambatello, forti e corposi, accompagnamento perfetto per i piatti di carne.
Il Lungomare di Reggio Calabria
Reggio Calabria, città del Re Italo, non è solo una delle città più antiche d’Italia e la più antica colonia della Magna Grecia. Reggio è l’incontro col Mediterraneo e la fine di un continente: una frontiera sul blu. Reggio è soprattutto la possibilità di passeggiare sul limite estremo della penisola italiana, grazie al suo magnifico lungomare, a giusto titolo definito da Gabriele D’Annunzio come il kilometro più bello d’Italia.
Ricostruito dal Mori alla fine del settecento e poi dal De Nava dopo il terribile terremoto del 1908, il lungomare è ancora oggi il simbolo del rinnovamento e della rinascita di questa città, mai arresasi, seppure colpita da alcuni tra i più grandi disastri naturali degli ultimi decenni.
Costeggiato da edifici in stile liberty, ornato da varietà botaniche singolari e dischiuso sulla vista meravigliosa del litorale messinese, così era il lungomare di D’Annunzio, così è ancora oggi.
Una passeggiata sul lungomare di Reggio offre emozioni indimenticabili legate non solo alla spettacolarità del paesaggio ma anche al fenomeno ottico detto Fatamorgana. Proprio come nel mito celtico infatti, particolari condizioni di luce sulla superficie dello stretto consentono di vedere i più piccoli dettagli della costa siciliana. Un paesaggio etereo e fiabesco prende forma sotto gli occhi del passante e per una frazione di secondo si potrà essere indotti a credere di poter letteralmente toccare con un dito l’altra riva dello stretto.
Ma il lungomare di Reggio non è solo storia cittadina. Proiettato verso il futuro e fulcro di un piano di riqualificazione urbana, sarà arricchito dalla nuova costruzione del Museo di Storia del Mediterraneo. Il Museo non solo ospiterà i due bronzi di Riace, ma sarà esso stesso propulsore del “nuovo” nella struttura metropolitana. Il progetto –affidato all’architetto Zaha Hadid- prevede linee fluide e una simmetria radiale che riproporrà idealmente le forme di una stella marina: nuove braccia distese verso il mare. Un centro multifunzionale e un omaggio al passato, perfetta fusione di storia e contemporaneità.
In attesa della sua realizzazione però non resta altro che incamminarsi sul celebre kilometro.
Ci si potrà voler scordare allora delle spiegazioni scientifiche e delle goccioline di acqua rarefatta che danno vita all’inganno visivo di Morgana. Forse, dopo una passeggiata sul kilometro più bello d’Italia, non conteranno più scienza e ragione. Allora vorremo fidarci soltanto dei nostri sensi e delle sensazioni magiche che questo luogo sa trasmettere.
Come arrivare
Aereo: “Aeroporto dello Stretto” collegato da varie compagnie aeree con i principali aeroporti italiani e a sua volta con il centro città dalle linee urbane dei bus dell’ATAM.
Treno: Stazione ferroviaria di “Reggio Calabria Centrale” o di “Reggio Calabria Lido”.
Nave: Il Porto di Reggio Calabria è collegato con la Sicilia grazie a collegamenti di linea delle Ferrovie dello Stato e della SNAV con navi veloci o aliscafi. Il porto è raggiungibile dal centro città anche a piedi.
Auto: Autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria. Uscita “Reggio Calabria Centro”.





Invia nuovo commento