Una rigenerante sosta nelle Serre

In Calabria Ecoviaggi Natura e Spazi Aperti
Serra San Bruno e la sua Certosa, boschi e spiritualità per un’escursione all’insegna di rigenerazione fisica e mentale.

Non solo per chi cerca la contemplazione ma per quanti desiderassero l’evasione dalle spiagge affollate, Serra San Bruno, con i suoi boschi e la magnifica Certosa è certo un’alternativa più che allettante. Da Chartreuse a Roma e fino alla “Calabria Ulteriore” presso gli stati normanni retti da Ruggero D’Altavilla, Brunone di Colonia perseguì una vita di silenzio e preghiera.

Ai fasti e ai riconoscimenti papali questi preferì i boschi delle Serre, ove fondò nell’XI secolo la sua seconda certosa ed una delle più importanti d’Europa. Lo stesso paese si sviluppò grazie all’attività dei monaci poichè braccianti e operai si stabilirono ad una certa distanza dall’eremo dando origine all’attuale centro abitato.

La Calabria, da sempre regione fortemente legata alle tradizioni del monachesimo italo-greco dei monaci basiliani, dovette sembrare a San Bruno il luogo ideale in cui ritirarsi se è vero che lo stesso scriveva “abito in un eremo abbastanza lontano, da tutti i lati, dalle abitazioni degli uomini. Della sua amenità, del suo clima mite e sano, della pianura vasta e piacevole che si estende per lungo tratto tra i monti, con le sue verdeggianti praterie e i suoi floridi pascoli, che cosa potrei dirti in maniera adeguata? Chi descriverà in modo consono l'aspetto delle colline che dolcemente si vanno innalzando da tutte le parti, il recesso delle ombrose valli, con la piacevole ricchezza di fiumi, di ruscelli e di sorgenti?”.

L’attuale certosa sorta sui resti dell’antico monastero per i fratelli conversi di Santo Stefano, fortemente danneggiata dal terremoto del 1783, è ancora oggi meta di pellegrinaggio.

L’aspetto più affascinante del luogo, a distanza di secoli, resta però la sua impenetrabilità. I monaci certosini che ancora vivono al suo interno in completo isolamento dal mondo circostante e la loro vita fatta di silenzio e preghiera in quello che San Bruno definiva “deserto”, sono infatti destinati a rimanere un mistero inesplorabile per chiunque vi si rechi in visita.

Come un microcosmo sospeso nel tempo, meta o nuova partenza per il viaggiatore che vorrà lasciarsi alle spalle- seppure per qualche ora- stress e rumore. Chi viaggia per la Calabria centro meridionale cercando un posto al sole per rigenerarsi fisicamente potrà qui trovare il modo di rigenerare anche lo spirito. Per ricordarci sempre che “corpore sano” va bene, ma insieme a “mens sana” è meglio. Vantaggi da non sottovalutare.
 

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Commenti

Vorrei abitarci

vorrei tanto tornare in queste terre, Serra San Bruno è più che rigenerante... invidio tanto i frati che ci abitano.