Il Festival di Ravello
Una veduta panoramica sul profilo frastagliato della Costiera Amalfitana, sulla sua vegetazione lussureggiante, con fiori coloratissimi e piante di limoni, e sulle sue case bianche che digradano verso il mare cristallino: questo è lo scenario mozzafiato che si presenta a chi visita Ravello, sede dell'omonimo festival annuale.
I concerti inclusi nel programma del festival si tengono su un palcoscenico che si affaccia sulla Costiera Amalfitana. Gli eventi collegati alla manifestazione si svolgono nei giardini della arabeggiante Villa Ruffolo e in altri luoghi suggestivi del paese, come il Duomo dell'XI secolo e i giardini di Villa Cimbrone con statue, tempietti, fontane, grotte naturali e il scenografico belvedere dell'Infinito.
La prima edizione del Festival di Ravello, uno dei più antichi in Italia, risale al 1953, quando la manifestazione era dedicata esclusivamente al compositore tedesco Richard Wagner (1813-1883), che nel 1880 visitò Ravello mentre stava componendo la sua ultima opera, il Parsifal. Si narra che Wagner sia stato così colpito dalla bellezza dei giardini e dalla veduta panoramica di Villa Ruffolo da esclamare: Ecco il giardino incantato di Klingsor!, riferendosi a uno dei personaggi principali dell'opera a cui stava lavorando. E da allora gli splendidi giardini di Villa Ruffolo sono stati fonte di ispirazione per innumerevoli artisti.
Oggi che il festival non è più dedicato al solo Wagner, lo spirito originario si esprime ogni anno nella scelta di un leitmotiv wagneriano, ossia un tema centrale a cui si ispira tutto il programma della manifestazione.
E dal 2010 il Festival di Ravello ha una nuova sede: l'auditorium Oscar Niemeyer, progettato dal famoso architetto brasiliano e a lui intitolato. La bellezza e l'originalità della costruzione sono un'altra ragione per visitare Ravello.







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