In visita ai resti di Ercolano

In Campania Arte e Cultura
Ercolano, distrutta dall'eruzione del Vesuvio che nel 79 d.C. seppellì anche Pompei, merita di essere visitata. L'antica città custodisce infatti tesori di inestimabile interesse storico e artistico, tutti da scoprire.

Le rovine di Herculaneum, antica cittadina romana oggi nota come Ercolano, sono uno dei tesori archeologici della Campania.

Se Pompei è la più famosa delle città distrutte dalle terribile eruzione del Vesuvio del 79 d.C., i turisti spesso dimenticano che la stessa eruzione seppellì molte altre città romane e ville della zona sotto metri di lava, fango e scorie vulcaniche. Tra queste l'antica Ercolano, che sorgeva più vicina alla base del Vesuvio rispetto a Pompei e durante l'eruzione fu sepolta sotto 16 metri di fango. La vicina Pompei fu invece coperta dalla cenere del vulcano, particolare che ha reso gli scavi per riportarla alla luce meno difficoltosi di quelli che sono stati condotti a Ercolano, coperta da fango solidificato e roccia.

Queste differenze hanno però anche fatto sì che le rovine di Ercolano giungessero a noi in uno stato di conservazione migliore di quello di Pompei. Il fango che ricopriva la cittadina ha anche permesso la conservazione del legno, fenomeno piuttosto raro, come si può vedere chiaramente osservando gli edifici e le decorazioni rimasti intatti.

Ercolano era in antichità una città di villeggiatura riservata soprattutto ai romani benestanti, un luogo tranquillo dove era possibile trovare abitazioni di ogni tipo, dalle lussuose case di villeggiatura alle modeste abitazioni dei pescatori del luogo. Per estensione e numero di abitanti, si stima che Ercolano fosse un terzo della vicina Pompei e questa dimensione più raccolta permette ai visitatori di provare la sensazione di passeggiare tra le strade di una antica città romana.

Ercolano presenta una struttura a reticolato e può essere comodamente visitata in una mattinata. Mentre esplorate i resti della città, non dimenticate la Casa dell'Atrio a Mosaico con i suoi preziosi mosaici, le terme, i bei mosaici della Casa di Nettuno e Anfitrite, la Casa a graticcio, a due piani, la bella Casa dei Cervi, la palestra e il Thermopolium, il locale dove mangiavano i cittadini di Ercolano.

Uno dei luoghi più affascinanti di Ercolano è però sicuramente la sontuosa Villa dei Papiri, dove sono stati scoperti più di 1.8000 rotoli di papiro. Purtroppo la villa è attualmente in restauro e non è possibile visitarla.

Quando visitate la Campania, includete nel vostro itinerario Ercolano: vi regalerà uno scorcio dell'antica civiltà romana così come si sviluppò nell'Italia meridionale.

Come arrivare
Ercolano è l'ideale per una gita di mezza giornata da Napoli, Salerno, Sorrento o la Costiera Amalfitana. Le rovine si trovano a sud di Napoli e sono facilmente raggiungibili con i mezzi di trasporto pubblici.
In auto: arrivando da Napoli o Salerno, prendete l'autostrada A3 e uscite a Ercolano Portico. Seguite le indicazioni per il sito archeologico fino all'ingresso, dove troverete un parcheggio.
In treno: Ercolano è facilmente raggiungibile con la Circumvesuviana su cui circola un treno ogni mezz'ora. A Napoli i treni partono dalla stazione di Piazza Garibaldi e per raggiungere Ercolano ci vuole circa mezz'ora. Scendete alla fermata Ercolano-Scavi che dista circa 10 minuti a piedi dall'ingresso dell'area archeologica. Si può raggiungere Ercolano in treno anche da Sorrento, sempre con la Circumvesuviana, Il viaggio dura circa 45 minuti.

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