L'antica università di Bologna
Quando nel lontano 1088 un gruppo di illustri studiosi di storia decise di fondare a Bologna uno Studium, nessuno avrebbe mai potuto immaginare che ciò avrebbe valso alla città l'appellativo della dotta, riferendosi con ciò alla più antica università del mondo occidentale.
La prospettiva ideale per avere un'idea di Bologna sarebbe sicuramente da un elicottero. Solo dall'alto, infatti, è possibile scorgere il gran numero di torri sparse nella parte antica della città, quella che i bolognesi stessi chiamano Bologna dentro le mura.
Tipiche dell'architettura medioevale, le torri erano il modo in cui le famiglie nobili rivaleggiavano l'una contro l'altra. La torre più alta era considerata la migliore, anche se spesso non era la più stabile. Ciò spiega la pendenza della torre Garisenda, che insieme a quella degli Asinelli costituisce il simbolo di Bologna.
All'ombra delle due torri, il viaggiatore si trova al centro di una serie di cerchi concentrici che costituiscono la Bologna antica e da qui c'è solo da scegliere l'itinerario che più si preferisce. Chi è in cerca di un romantico scorcio o di una certa atmosfera mistica, può imboccare la signorile Via Santo Stefano e raggiungere in poco tempo l'omonima piazza.
Il complesso delle Sette Chiese in piazza Santo Stefano è forse uno degli angoli più suggestivi di tutta la città e al suo interno è possibile seguire un percorso indietro nel tempo, passando dalla chiesa più recente ai resti del'antico tempio pagano che costituisce il nucleo di base dell'intera struttura. Nelle giornate più tiepide è particolarmente piacevole stare seduti ai tavolini del bar della piazza godendosi l'incanto delle Sette Chiese.
Ripartendo dalle due torri, il turista può anche scegliere un itinerario alternativo ed imboccando la via Zamboni si inoltrerà nel quartiere universitario per antonomasia dove è tutto un brulicare di studenti e un susseguirsi di antichi edifici universitari. Questa è senz'altro la Bologna più vitale, quella in cui la notte è lunga ed i caratteristici pub stanno aperti fino alle prime ore del mattino. Nei dintorni, il moderno edificio che ospita la Johns Hopkins University è il simbolo dell'internazionalità di Bologna.
In direzione quasi diametralmente opposta, arrivando in Piazza Maggiore, la vista della cattedrale di San Petronio desta sempre molta curiosità a causa della sua facciata rimasta incompleta per metà. All'interno della chiesa, invece, i recenti fatti di cronaca hanno portato alla ribalta l'affresco raffigurante Maometto e Lucifero provocando così un andirivieni di visitatori. Sul pavimento, la famosa Meridiana di Cassini è ancora oggi utilizzata per misurare l'obliquità dell'asse terrestre.





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