Guida turistica di Trieste
La mia Trieste:
'Questo capoluogo di provincia diviso tra l’aspro promontorio carsico avvolto dai profumi della macchia mediterranea, l’estremo lembo orientale dell’Alto Adriatico e spazzato dal caratteristico vento di Bora, ha ispirato grandi personaggi della letteratura internazionale quali James Joyce, Italo Svevo e Umberto Saba.
Si ritrovavano negli eleganti caffè ormai divenuti storici, dove tuttora echeggiano fermenti letterari d’altri tempi tra i numerosi triestini che affollano questi locali. L’incrocio di culture e religioni è evidente in questa città che ospita, tra le altre, la chiesa greco-ortodossa di S.Nicolò e quella serbo-ortodossa di S.Spiridione ed una sinagoga.
Dalla dominazione romana del primo secolo che vide fiorire Tergeste, nome originario di Trieste (da “Terg” che significava mercato ed “este” città) alla dominazione bizantina e a quella asburgica, ogni epoca ha lasciato la sua impronta sullo stile architettonico della città. Palazzi neoclassici che si affacciano sulla Piazza Unità d’Italia convivono armoniosamente con vestigia romane e roccaforti medioevali del Colle di S.Giusto, edifici del Settecento di stampo asburgico, barocco ed eclettico.Grazie alla sua posizione geografica di confine ed alle passate vicissitudini storiche Trieste è un tipico esempio di città mitteleuropea, crocevia di culture e religioni'.
Cosa vedere e fare
1. Un tuffo nel neoclassico Salotto di Trieste, la Piazza Unità d’Italia
2. Scalare i 265 gradini della Scala dei Giganti fino al Colle S.Giusto
3. Respirare un’atmosfera d’altri tempi nei numerosi caffe storici o alla pasticceria Pirona
4. Rilassarsi a passeggio nel parco del Castello di Miramare
5. Discesa alla Grotta Gigante, la cavità turistica più grande al mondo
6. Assaporare un buon bicchiere di Terrano in una tipica osnizza
7. Un giro sul Tram di Opina, l’unica linea tranviaria-funicolare al mondo
8. Un’escursione sul sentiero Rilke tra il fascino del ciglione carsico
9. Visita alla Risiera di S.Sabba e alle Foibe di Basovizza per non dimenticare
10. Una semplice camminata invernale o un tuffo estivo in un “bagno” locale
Eventi
Ottobre
Giunta quest’anno alla sua quarantunesima edizione, la storica Barcolana rappresenta una tra le maggiori regate a livello europeo. La seconda domenica di ottobre nello specchio acqueo antistante Miramare si affollano più di 2000 imbarcazioni che, grazie al regolamento “di ampie vedute” con minime restrizioni alla partecipazione, spaziano da barche amatoriali a scafi hi-tech dei grandi campioni della vela internazionale. La Barcolana, che prende il nome da Barcola (località balneare della riviera triestina), non si limita alla regata vera e propria, bensi una festa del mare che coinvolge tutta la città con esposizioni in tema e concerti.
Maggio
La prima domenica di maggio si corre a Trieste la Bavisela, evento atteso dagli atleti e non che possono partecipare alla Maratona d’Europa vera e propria oppure alla non competitiva Maratonina. Si tratta di 10 km da percorrere sulla strada panoramica con splendidi scorci sul mare che dal Castello di Miramare portano a piazza dell’Unità d’Italia in centro a Trieste. Come la Barcolana di cui sopra, anche la Bavisela, che prende il nome dal Villaggio omonimo arroccato sulla riviera triestina, ospita numerosi eventi collaterali quali il Bavifestival, competizioni sportive e l’immancabile appuntamento culinario per sfamare atleti e non.
Gastronomia e prodotti tipici
Accenni di gusto austroungarico dalla jota al presnitz
La cucina tipica di Trieste e della sua provincia sottolinea ancor una volta la sua tradizione mitteleuropea con influssi austriaci, ungheresi, slavi soprattutto per il largo uso di spezie e aromi. E’ ricca di specialità austroungariche: la jota (minestra di fagioli, crauti e patate)e gli gnochi de susini, ripieni con una prugna secca, la “lepre alla boema”, stufata con aggiunto zucchero diluito in aceto bianco ed il tradizionale gulasch. Tra i contorni locali ricordiamo i bruscandoli (asparagi selvatici) e i capuzzi (crauti) per finire coi dolci dalle origini slave come il presnitz (sfoglia di mandorle) e l’austriaco struccolo de pomi (strudel alle mele).
Il Terrano e la Vitovska delle osmizze
Già lodati da Plinio il Vecchio quasi duemila anni fa, i vini carsici annoverano il Terrano, rosso rubino dal gusto corposo, deciso e un po’ acidulo, e la Vitovska, bianco autoctono delicatamente profumato, dal colore paglierino e con un lieve sentore di mandorla. Arrivato a Triste dalla vicina Istria, il Malvasia primeggia tra i vini bianchi carsici, dall’odore fruttato e sapore armonico e asciutto, da gustare al meglio in una tipica osmizza oppure con la granseola alla triestina o coi “sardoni in savor”.
In evidenza: il Castello di Miramare
Costruito nel 1860 dall'arciduca Massimiliano d'Asburgo, fratello minore dell'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe, per la sua amata giovane sposa, Carlotta del Belgio, il bianco Castello di Miramare sorge su un promontorio circondato da un lussureggiante parco verde e affacciato sul golfo blu battuto dal vento. Dopo solo 4 anni l’Arciduca partì per il Messico, di cui divenne imperatore ma sfortunatamente vi morì fucilato, sognando il suo amato castello e portando alla disperazione Carlotta. Da allora pare che sul castello gravi una maledizione: chi vi dimora perisce prematuramente di morte violenta in terra straniera.
Oggi del castello fiabesco si possono visitare la magnifica sala del trono, la biblioteca-studio, gli appartamenti privati e le stanze degli ospiti. Il parco, di notevole interesse botanico, raccoglie per volontà dell’arciduca Massimiliano lussureggiante vegetazione proveniente dai quattro continenti. i sentieri del parco, perfettamente conservati, conducono al Castelletto e alle Scuderie, oggi divenute sede espositiva, e si aprono su numerosi terrazzamenti panoramici e vialetti decorati da graziose sculture. Il luogo è facilmente raggiungibile in autobus con la linea 36.
Come arrivare
Situata nell'estremo nord-est italiano, Trieste si affaccia sull'omonimo golfo e sul resto dell’Italia, racchiusa in uno stretto lembo di terra bagnato dall’Adriatico e confinante con la Slovenia. Da colonia romana a propaggine asburgica, Trieste rimane tutt’ora un importante crocevia mitteleuropeo.
In aereo: L’aeroporto più vicino è quello internazionale di Ronchi dei Legionari che dista 33 km da Trieste, collegato alla Stazione Ferroviaria del capoluogo da un autobus navetta (linea 51, un’ora circa). Utilizzabile anche l’Aeroporto Marco Polo di Venezia a 120 km.
In auto:
Autostrada A/4 da Venezia-Mestre (2 ore circa).
Autostrada A/23 da Tarvisio-Austria.
In entrambe in casi è consigliata l’uscita al casello del Lisert, direzione Sistiana. In questo modo ci si immette sulla Strada Costiera SS 14 con panorami mozzafiato sul litorale triestino e sul bianco Castello da favola di Miramare.
In nave: Oltre ai numerosi servizi internazionali, Trieste dispone di collegamenti stagionali con le località balneari di Grado e Lignano.
In autobus: La stazione degli autobus in Corso Cavour offre numerosi collegamenti per Udine (1 ora circa) e numerose altre località della regione. Nei giorni feriali esiste pure un servizio giornaliero per Lubiana (Slovenia, 3 ore circa).
In treno: Con due treni ogni ora la stazione di Trieste in Piazza della Libertà è ben servita da e per Venezia (2 ore e mezza) da cui si può proseguire per innumerevoli destinazioni italiane. Inoltre due treni al giorno collegano Trieste a Budapest (Ungheria, 11 ore) e tre al giorno Lubiana (Slovenia, 3 ore).





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