Friuli Doc: viaggio tra sapore e tradizione
Da 25 anni ogni autunno Udine ospita la più importante kermesse enogastronomica della regione: il Friuli Doc. Si tratta di una manifestazione che trasforma le vie del centro storico cittadino in una vetrina di prodotti, sapori e tradizioni del Friuli Venezia-Giulia, dalla saporita cucina popolare arricchita di erbe spontanee ai piatti ricchi di influenze mittleeuropee, mediterranee e slave tipiche di questa regione crocevia di popoli, lingue e tradizioni.
Ogni anno la kermesse vede protagonista una porzione del territorio friulano, facendone scoprire alle migliaia di visitatori la bellezza, le tradizioni ed i piatti tipici. L’edizione 2009 del Friuli Doc, carica di una rinnovata attenzione alle tipicità enogastronomiche locali, è dedicata alla Riviera Friulana, definita ancora del territorio per l’arenile di Grado e Lignano, per i sapori ed i profumi delle strade del vino che la attraversano, per gli incantevoli mosaici paleocristiani di Aquileia e per l’incontaminata laguna di Marano.
Dalla cucina della Riviera arrivano crostacei e conchiglie, le ricette dei pescatori di Marano Lagunare, piatti come il “boreto di Grado” (brodetto di pesce), gli scampi a la busara di tradizione istriana ed il “bisato in speo” (anguilla allo spiedo). Tutti da gustare coi vini Doc di Aquileia e Latisana, tra cui spicca il Refosco dal Peduncolo Rosso, che la tradizione vuole diretto discendente del decantato Pucinum, vino preferito da Livia, seconda moglie dell’imperatore Augusto.
Ambasciatore dei prodotti tipici friulani è sicuramente il prosciutto di S.Daniele, per non menzionare i pregiati vini prodotti nelle 9 zone doc del vigneto friulano, tra cui spicca il Ramandolo, pregevole rarità dal sapore gradevolmente dolce, con lieve sentore di albicocca passita e miele di castagno.
Protagonista assoluto di ogni edizione è inevitabilmente il frico, piatto friulano per antonomasia, un tortino di soli formaggi nella versione croccante, mentre nella versione morbida viene arricchito di patate, cipolla e di pere per la variante più moderna. Di origini carniche, assieme al frico troviamo anche i “cjarsons” di Cercivento, una sorta di agnolotti dolci o alle erbe di origine medioevale, lo speck e la birra artigianale di Sauris.
La zona pedemontana friulana offre la trota affumicata di Villanova, il toro di Buja, il musèt e brovade (cotechino e rape inacidite nella vinaccia) di Vendoglio, il galletto di Majano e molto altro.
Il Tarvisiano infine propone il cervo in salmì e lo stinco di maiale, gli gnocchi di susine con cannella di chiara origine mitteleuropea.
Si può quindi dire che un giro attraverso le strade e le piazze della città durante questo evento equivale a un tour guidato che comprende tutte le stuzzicanti delizie di ogni angolo della regione.





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