Friuli: San Nicolò e i Krampus

In Friuli Venezia Giulia Famiglia e bambini
Chi mai assocerebbe un uomo di fede, dalla folta barba bianca, adorno di mitra ed arredi sacri quale San Nicolò ad una masnada di diabolici e paurosi demoni silvestri dall’insolito nome di Krampus?

In alcuni paesi della Valcanale, estrema propaggine del nord-est friulano ai confini con Austria e Slovenia, questo bizzarro binomio dà vita ad una peculiare sfilata per le vie paesane.

Dalle indubbie origini pagane, i Krampus sono rudi e violenti demoni dalle maschere paurose con alte corna, terrificanti fauci e lunghi artigli (l’antico termine dell’area tedesca per artigli è proprio kramp) e sono coperti da pellicce sporche, vecchie e consunte. Rappresentano le ultime testimonianze tramandate fino ai nostri giorni di antiche cerimonie rituali legate al culto della terra e dei boschi nelle quali le comunità di agricoltori e allevatori di montagna, in prossimità del solstizio d’inverno, iniziavano i giovani al mondo degli adulti e nell’occasione traevano auspici sulla fertilità della stagione e dei cicli naturali.

La tradizione cristiana trasformò questo rito pagano introducendo San Nicolò, vescovo di Mira e protettore dei bambini, che nella sfilata precede i Krampus solitamente su un carro trainato da buoi oppure a piedi. Si narra che il ricco San Nicolò, rimasto orfano da giovane, impiegò le ricchezze di famiglia per aiutare i bisognosi. Impietosito dal destino di tre fanciulle che sarebbero state vendute come schiave in quanto il padre non poteva farle sposare decorosamente, gettò per tre notti consecutive del denaro avvolto in un panno nella casa dell’uomo. Le tre figlie ebbero così la dote per sposarsi una volta grandi.

Questa connotazione cristiana fece nascere una leggenda secondo la quale, nei periodi di carestia, i giovani di queste zone montane si travestivano con pelli e corna di animali per rendersi irriconoscibili e rubare agli abitanti dei villaggi le scorte di cibo per la stagione invernale. Un brutto giorno però i giovani si accorsero che tra di loro c’era un impostore dalle zampe a forma di zoccolo di capra: il diavolo in persona si era intrufolato nel loro gruppo! Chiamarono quindi il Vescovo Nicola per esorcizzare la malefica presenza. Da quel giorno ogni anno i giovani si travestirono da demoni, sfilando per le strade dei paesi, non più a derubare la gente, ma a portare doni accompagnati dal Santo che aveva sconfitto il diavolo in persona.

La festa inizia solitamente all’imbrunire del 5 di dicembre quando, da un punto sconosciuto e buio del bosco, escono i Krampus brandendo delle torce per farsi luce e accompagnano San Nicolò per le vie dei paesi tra il rumore dei loro campanacci. San Nicolò interroga i bambini: chi nel corso dell’anno ha fatto il bravo riceverà dolci tra cui un piccolo Krampus di pane dolce, in caso contrario un piccolo rimprovero e del carbone. I Krampus nel frattempo abbandonano le torce, si scatenano in rincorse ai ragazzi, fanno inginocchiare i bambini e fanno recitar loro preghiere, prendono a “colpetti” di verga chiunque capiti loro sotto tiro, urlano strillano e fanno dispetti a tutti.

Tutti i paesi dove si tengono le sfilate sono nei pressi di Tarvisio. Si può raggiungere Tarvisio percorrendo l’autostrada A23 fino all’ “ultima uscita per l’Italia” e proseguendo sulla Statale 13. In treno si giunge fino alla stazione Tarvisio Boscoverde e si procede coi mezzi pubblici.

Tarvisio Centrale – tra i tanti Krampus c’è n’è uno terribile, detto il “Krampus vero” o “cattivo” rinchiuso in una gabbia.

Camporosso (frazione di Tarvisio) – finita la fiaccolata, San Nicolò chiama i bambini sul palco allestito nel piazzale della canonica per recitare una preghierina.

Pontebba – 8 e 9 dicembre all’imbrunire, qui i Krampus vengono chiamati Spitz Parkli.

Coccau (frazione di Tarvisio) –qui invece la festa si svolge il 6 dicembre presso la chiesa paesana dedicata proprio a San Nicolò.

Cave del Predil – attenzione che in questa frazione di Tarvisio i Krampus escono prima dell’imbrunire.

Malborghetto – oltre ai temuti Krampus partecipano alla sfilata anche gli angeli celesti che accompagnano San Nicolò e rassicurano i bambini.
 

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