Giro Presepi in Friuli Venezia-Giulia
Di seguito, le tappe da non perdere del Giro Presepi:
Ara (UD) - Allestito per la prima volta nel 1976 in una tendopoli che ospitava i terremotati del 6 maggio, ormai è divenuto uno tra i più grandi presepi del nord-est d’Italia e si sviluppa all’aperto su più di 2.500 metri quadrati. Allestito da un gruppo di volontari che, sotto la direzione del parroco del paese, vi lavorano sei mesi l’anno, è diviso in vari settori che cambiano ogni anno. E’ visitabile dalla mezzanotte del 24 dicembre fino al 25 gennaio.
Brazzacco (UD) - Il presepe vivente rappresenta le scene della Natività ed ha come sfondo il suggestivo castello di Brazzacco Superiore. Vi partecipano 120 comparse per un totale di 300 costumi diversi indossati nel corso delle due giornate di spettacoli, il 24 ed il 26 dicembre.
Castelmonte (UD) - Il grande presepio allestito nella cripta del santuario dai padri capuccini si rinnova di anno in anno, perpetuando una tradizione secolare.
Cormons (GO) - Qui si può trovare un peculiare presepe costruito tra le vigne, di cui è ricca questa zona.
Corgnolo (UD) - Questo presepe rurale all’aperto conta più di 300 statue a grandezza naturale decorate con costumi fatti a mano e sparse per gli ambienti più rustici del borgo. Da non perdere la suggestiva illuminazione notturna, è visitabile dal 23 dicembre al 15 gennaio.
Cornino (UD) - La notte del 24 dicembre, dopo la santa Messa, dalle limpide acque del lago viene fatto emergere da un gruppo di sub un presepe che, poi, galleggia sulla superficie fino al 6 gennaio.
Gemona del Friuli (UD) - Curiosa e divertente è l’iniziativa della scuola Santa Maria degli Angeli che da qualche anno invita personaggi famosi a dipingere le statuette di gesso del loro presepe: le opere di Raffaella Carrà, Laura Pausini, Giorgio Armani e Luciano Pavarotti sono esposte accanto a quelle ideate dai bambini in un simbolico invito al dialogo.
Lignano (UD) - Notevole il presepe di sabbia costruito sulla Terrazza mare.
Perteole (UD) Questo antichisimo presepio animato, al passo coi tempi perché ormai sincronizzato da un computer, ricostruisce perfettamente il paesaggio e le scene di vita della Palestina al tempo di Gesù. Le statuine, pazientemente decorate a mano, sono state tutte ribatezzate con nomi di paesani che non ci sono più.
Poffabro (PN) - Muri di sasso e ballatoi in legno, fienili e cortili fanno da cornice ad innumerevoli presepi realizzadi da mani esperte o meno. Dal 15 dicembre al 15 gennaio questo piccolo paese-gioiello, annoverato fra i Borghi Belli d’Italia, si trasforma, ammantato di neve, in un presepe nel presepe.
Ravascletto (UD) - Nella chiesa di Santo Spirito, tra le montagne della Carnia, incuriosisce trovare un presepe in delicato vetro di Murano: è quello dei Cramârs, vecchi venditori ambulanti di spezie (dal tedesco Krämer, merciaio) che popolavano questa zona.
Sesto al Reghena (PN) - 200 comparse, 3 cavalli, 28 pecore, 70 collaboratori, ovviamente il bue e l’asinello, due barche e due sacre famiglie: questi sono alcuni numeri del presepe vivente di origine francescana che si svolge nella cornice della stupenda abbazia le notti del 24 e del 26 dicembre.
Sistiana (TS) - In borgo San Mauro, c’è un grande presepio costruito in una grotta naturale.
Sutrio (UD) - Famoso per la lavorazione del legno, durante la rassegna Borghi e Presepi dal 21 dicembre fino all’Epifania, ospita una settantina di presepi dislocati in cortili, loggiati e cantine. Il più famoso è quello di Teno, opera permanente animato da una serie di perfetti ingranaggi meccanici.
Tapogliano (UD) - Qui si può ammirare una creazione in stile naïf su sassi di fiume dipinti a mano presso la chiesa di Santa Margherita.
Trieste - Da non perdere un presepe collocato sul fondo di una barca immersa nel Canal Grande di Ponterosso che viene fatto emergere il giorno di Natale.





Invia nuovo commento