Patrimonio dell'UNESCO al centro di Roma
Tra i luoghi eletti dalle Nazioni Unite - UNESCO - patrimonio culturale dell'umanità, l'Italia è il paese che ne possiede di più, e quattro di questi memorabili siti si trovano a Roma. La necropoli etrusca di Cerveteri e Tarquinia, il centro storico di Roma, incluse le proprietà del Vaticano, la Villa Adriana e la rinascimentale Villa d'Este di Tivoli.
Risalente ad un' ignota epoca preistorica, la civiltà etrusca resiste ancora nelle 6000 tombe ricavate dalla roccia di Tarquinia e nei resti della necropoli di Cerveteri. Com'era la Roma etrusca? Com'era essere un politeista praticante che credeva nel potere divino che si manifesta in tutte le cose? Cosa dire di quell'artigiano che creava statuette in terracotta, o di quegli antichi giovani che si specchiavano sul lucido bronzo lavorato? 2000 anni di distanza non hanno però cambiato alcuni aspetti fondamentali della storia dell'uomo tra arte, religione, economia e amore, tra la Roma moderna e antica.
La potenza di Roma e della sua democrazia è palese nella maestosità dei Fori Imperiali, l'incredibile museo all'aria aperta nel cuore della città di Roma. L'autocratico potere imperiale si manifestò anche nei mausolei di Augusto e Adriano e tra i meravigliosi intrecci delle colonne di Traiano e Aurelio. Ed è al potere papale che si deve la ricchezza e l'indipendenza della Santa Sede, oggi rappresentata dalle stupende proprietà del Vaticano.
È con gran sorpresa che la classica Villa Adriana e la rinascimentale Villa d'Este siano riuscite ad emergere e ad essere stimate ed apprezzate nonostante l'altissima concentrazione del potere, dell'economia e dell'arte a Roma. Entrambi sono monumenti eccezionali dell'architettura tipica dei loro tempi.
La Villa Adriana, costruita dall'imperatore Adriano nel secondo secolo d.C. combina elementi egiziani, greci e romani nella forma classica di una città ideale. La Villa d'Este, dall'altra parte, è un modello recente di giardini all'europea e dal design innovativo, allo stesso tempo un esempio eccezionale di cultura del sedicesimo secolo.
Queste due meravigliose ville possono essere immaginate anche come ponti tra la Roma antica a quella moderna, tra il passato e la modernità, in grado di farci apprezzare la bellezza del nostro inimitabile patrimonio artistico per compiere passi più consapevoli verso il futuro.







Invia nuovo commento