La Via Appia e le Catacombe di San Callisto
Osservandola da lontano, la Via Appia, o Appia Antica, si perde all’orizzonte. Provate solo per un attimo a immaginare i soldati romani in marcia quando fondarono l'impero intorno al 300 a.C. E ancora, provate a pensare a quanta gente ci volle per spianare questa lunga strada romana.
Oggi, l’Appia Antica, con le sue fila di alberi, è un paradiso per gli escursionisti, ciclisti, appassionati di equitazione e per chiunque cerchi un’oasi di quiete poco distante dal centro di Roma.
La strada inizia a Porta San Sebastiano dove ha sede un museo dedicato alle antiche mura della città. Una volta imboccata la via Appia, molti sono i monumenti da vedere, come la tomba di Cecilia Metella e la chiesa del Domine quo vadis. Lungo la strada è possibile anche scorgere i cancelli di alcune case nobiliari romane.
Antica via di collegamento tra Roma e il sud Italia, l'Appia Antica era anche uno dei luoghi in cui i romani erano soliti seppellire i loro defunti, dal momento che all’epoca era severamente vietato tumulare all’interno delle mura cittadine. Nel complesso, a Roma si contano 60 catacombe che si estendono per centinaia di chilometri sotto terra e 5 sono aperte al pubblico. La Via Appia ospita le catacombe di San Callisto che rappresentano una tappa da non perdere.
Si tratta di veri e propri tunnel sotterranei che si estendono per 20 km e sviluppati su 4 livelli di profondità. Le pareti si caratterizzano per le numerose nicchie dove venivano riposti i defunti, in genere con un corredo dei loro averi. Alcune catacombe presentano una forma triangolare tipica delle tombe di famiglia e pareti affrescate, il tutto a simboleggiare la ricchezza della famiglia stessa.
Nel passato le catacombe di San Callisto ospitarono i corpi di ben 9 papi, successivamente trasferiti a San Pietro. Inoltre, qui venne originariamente sepolta Santa Cecilia le cui spoglie vennero in seguito portate a Trastevere.
Rimaste integre fino al IX secolo, le catacombe vennero ripetutamente saccheggiate dai barbari che trafugarono tutte le tombe spargendo i resti di ossa ovunque. Nei secoli successivi le catacombe vennero abbandonate e dimenticate finché non sono state accidentalmente riscoperte nel 1849, anno in cui un abitante del luogo inciampò accidentalmente sulla via Appia.
Da allora ebbe inizio il progetto di scavo per riportare alla luce le catacombe e i lavori sono tutt’ora in corso d’opera. Oggi è possibile effettuare visite guidate della durata di 40 minuti. Ma attenzione! Più si va in profondità e più l’ambiente diviene buio e umido con pareti piene di nicchie e resti di ossa. Senz’altro un luogo poco raccomandabile per chi soffre di claustrofobia.
Note
Le catacombe sono chiuse il mercoledì e anche a febbraio, il giorno di Natale, Capodanno e Pasqua. La visita guidata costa 6 euro.
Per raggiungere la Via Appia prendere il bus 118 appena fuori dalla fermata della metropolitana ‘Piramide’. L’autobus si ferma sia a Porta San Sebastiano che nei pressi delle Catacombe. Gli appassionati di sport possono fare una passeggiata in bicicletta costeggiando il Lago Albano (14 chilometri), e poi prendere il treno per tornare.





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