La ferrovia retica, un viaggio sulle Alpi
Quarantadue tunnel e gallerie, 144 viadotti e ponti. La ferrovia di Abula è un'opera di spettacolare tecnica ingegneristica. Insieme al passo del Bernina, con 13 tunnel e 52 ponti, questi due tracciati compongono la ferrovia retica che collega la Lombardia con le Alpi Svizzere. Basta vedere una foto di questa costruzione esemplare per suscitare stupore.
Percorrere la ferrovia retica permette di comprendere l'importanza che essa ha per la gente che vive tra le montagne. Essa ha sopraffatto l'isolamento degli insediamenti alpini e ed è stata di importanza cruciale per lo sviluppo economico e sociale di questi paesini.
In contrasto con l'emozionante impatto del binario ferroviario sugli insediamenti umani nelle Alpi centrali, la sua armonia estetica con l'ambiente è il risultato dell'ingegno dei suoi architetti. Il viaggio prosegue attraverso paesaggi di laghi e campi, che si susseguono tra salite di antichi ghiacciai e rupi di rocce senza turbare la varietà dell'ambiente e dei suoi elementi.
Di fatto la ferrovia fu costruita non in condizionali ideali per le caratteristiche tipiche di un contesto di montagna, ma ciò non ha impedito ai suoi ingegneri di creare la più alta ferrovia che attraversa le Alpi, conquistando fino ad una pendenza del 70 per cento. Una gita lungo le linee di Albula e Bernina è un viaggio sul miglior tracciato ferroviario degli inizi del ventesimo secolo.
La corsa inizia a Tireno, nel Nord della Lombardia e non lontano dal lago di Como, e trasporta i visitatori oltre il confine con la Svizzera, nella località di Engadin. La tratta, di soli 128 chilometri, consente un'andata e ritorno in giornata tra i magnifici picchi delle Alpi.
Tra le comode carrozze rosse, alcune con piattaforme all'aperto utilizzabili durante il periodo estivo, e lo scenario mozzafiato sottostante, un viaggio lungo la ferrovia retica scatena un impeto nell'anima . Non è la destinazione quanto il viaggio che conta.





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