Tradizionale lavorazione della carta di Fabriano

In Marche Arte e Cultura
Nelle Marche, Il museo di Fabriano fornisce una panoramica sulle materie utilizzate, le tecniche e gli strumenti per la lavorazione della carta.

L'odore inebriante della carta di qualità e un'ora per scegliere fra varie tessiture di diari rilegati e design per carta da lettere. Forse un'ora è eccessiva e non tutti sono scrittori, ma ciò che sta dietro alla produzione di una carta di qualità è un mondo che si può scoprire nelle Marche, e precisamente a Fabriano, città italiana celebre per la lunga tradizione nella produzione artigianale della carta.

La conoscenza della carta è arrivata in Italia grazie ai viaggi in Cina fatti da Marco Polo. E dalla Cina infatti che l'arte di produrre la carta si diffuse attraverso tutta l'Asia ed il Medio Oriente. E da li che arrivarono nelle Marche insegnanti arabi ad impartire le conoscenze della carta agli abitanti di Fabriano. In seguito, i cartai fabrianesi del XIII secolo apportarono alcune importanti innovazioni che migliorano profondamente il modo di fare la carta, e che contribuirono a dare a Fabriano il primato dell’arte cartacea in Italia.

Tra le innovazioni annoveriamo il collaggio con gelatina - ricavata da scarti di pelli animali, nuovo trattamento per proteggere la longevità della carta e renderla impermeabile. Le altre innovazioni di Fabriano sono la filigrana, la pila idraulica a magli multipli, che sostituì gli antichi mortai già impiegati dagli arabi per la preparazione della pasta da carta, e il martello battitore idraulico, che meccanizzò il processo di stampa.

A Fabriano, il museo della carta e della filigrana, fornisce non solo una panoramica sulle materie prime utilizzate, ma sopratutto sulle tecniche e gli strumenti adoperati da millenni. Entrare al Museo della Carta consente di calarsi in una fabbrica di epoca medioevale, tra stanze per la stampa, reparti di incisione ed esposizioni di filigrana. Al negozio si possono acquistare prodotti tradizionali, campioni di carta così bella che sembra quasi un peccato scriverci sopra. E usciti dal museo, perché non fare anche un giro nei dintorni? Il palazzo comunale, per esempio, un tempo residenza di uno dei più grandi baroni del quattordicesimo secolo.

Se prima non amavate scrivere, una visita a Fabriano darà ad ogni pezzo di carta un nuovo significato.

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