I trabucchi di Termoli
Tra paranze e trabucchi, l'identità di Termoli è indissolubilmente legata al mare e la vita stessa di questa città trae dall'acqua tutta la sua vitalità economica. Uno sguardo d'insieme lungo questa parte di litorale che si affaccia sul Mar Adriatico consente di scorgere insolite strutture in legno.
Simili a dei grossi insetti con delle lunghe antenne, i trabucchi sono vere e proprie macchine da pesca un tempo costruite rigorosamente utilizzando gli alberi di pino e introdotte in questa parte d'Italia dagli abili naviganti Fenici. Nel corso degli anni, il trabucco è divenuto il simbolo della cultura marinara tipica di Termoli pur mantenendo intatta la sua funzione di trabocchetto per i pesci.
Sebbene rappresenti l'unico importante sbocco sul mare del Molise, il litorale di Termoli accoglie ogni anno un gran numero di turisti che si distribuiscono tra la parte Nord e Sud della costa molisana. Gli appassionati di sport acquatici troveranno nella spiaggia di Rio Vivo il luogo perfetto per trascorrere le loro vacanze, mentre per godere dell'incantevole vista dell'antico borgo e del suo castello, una passeggiata sul lungomare Cristoforo Colombo è l'ideale.
Il Castello svevo domina sulla città di Termoli, ma le origini di questa struttura rimangono immerse in una sorta di fitta nebbia storica. Infatti, pur essendo aggettivato come svevo, gli evidenti elementi tipici di una fortezza difensiva riconducono il castello all'epoca dei Normanni.
Al di là degli sforzi di ricostruzione storica, resta il fatto che proprio per questa sua mescolanza stilistica che gli conferisce una certa esclusività e per gli ampi spazi di cui esso dispone, il Castello Svevo di Termoli ospita spesso mostre pittoriche e fotografiche di grande valore artistico.





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