Abili maestri cioccolatieri in Piemonte
Una vacanza in Piemonte non è completa se non si varca almeno una volta la soglia di un negozio di cioccolatini. Chi ha visto il film Chocolat interpretato da Jonny Depp e Giuliette Binoche potrebbe già farsi un'idea di cosa significa fare un'esperienza extrasensoriale attraverso l'impasto prelibato di cacao e nocciola da cui nasce la celebre gianduja.
Il Gianduiotto è il tipico cioccolatino piemontese ed è a caratterizzato dalla forma simile ad un piccolo lingotto d'oro. Come spesso accade con le grandi invenzioni, anche nel caso del Gianduiotto l'idea venne in un momento di necessità e il motore dell'industria di questo esclusivo cioccolatino fu niente di meno che Napoleone Bonaparte.
Quando nei primi dell'Ottocento Napoleone impose il blocco delle importazioni dalla nemica Inghilterra, per il Regno di Savoia divenne un vero problema non poter acquistare il prezioso cacao dalle colonie britanniche. Fu così che i maestri cioccolatieri cominciarono a risparmiare sul cacao e ad usare le prelibate nocciole delle Langhe, area collinare tra Cuneo e Savona famosa proprio per i noccioleti estesi a perdita d'occhio.
Nel 1813, anno in cui il blocco imposto da Napoleone venne rimosso, l'industria cioccolatiera piemontese era ormai avviata e la Gianduia, il gustoso impasto di nocciole e cacao che dà anche il nome a una delle più caratteristiche maschere carnevalesche italiane, era ormai conosciuta in tutto il Regno per arrivare intatta e più prelibata che mai fino ai giorni nostri.
Nella città di Alba, principale centro della regione delle Langhe, in piena Seconda Guerra Mondiale, nacque un laboratorio di pasticceria che faceva un grande utilizzo dell'impasto di cioccolato dei tempi di Napoleone. Il proprietario di questo laboratorio era un allora sconosciuto Pietro Ferrero il cui cognome rappresenta oggi l'Italia nel mondo. Come mai? In seguito ad un attacco di fame, chi non ha mai almeno una volta spalmato su una fetta di pane quella squisita crema di cacao, nocciole e latte chiamata Nutella?
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Commenti
Devo dimagrire
sono un habitué dei festival del cioccolato... e si vede! devo perdere almeno 35 chili mi ha detto la volta scorsa il medico di famiglia... ma me lo dicono in fondo con gli occhi tutti quelli che incontro per strada. Come ti capisco Takikoooom, spero però per te che tu non debba perdere i chili che dovrei perdere io!





Voglia di cioccolato
io non mi perdo mai un festival del cioccolato in tutta Italia, nemmeno uno, e stavo anche pensando di andare con le mie amiche ai festival esteri... andrei in ogni dove per gustare tutte le varietà esistenti del cioccolato :) spero di non arrivare in tarda età con i piedi diabetici, però LOOOL in ogni caso sono anche una grande fan di cannoli siciliani :) dopotutto non posso certo disprezzare i dolciumi di dove provengo :)