In giro per i Trulli di Alberobello

In Puglia Alberobello Puglia - Area Centrale Arte e Cultura
Guida turistica della città dei Trulli, in Puglia. Tradizioni ed eventi locali, suggerimenti sulle principali attrazioni da vedere e prodotti tipici del luogo.

Alberobello raccontata da me...
Chiariamo subito un po’ di cose: ad Alberobello non c’è un albero bello. Per quanto la città sia circondata da una campagna viva e curata come un giardino, piena di stupendi ulivi plurisecolari, il nome non ha questa derivazione. Bello deriva dal latino bellum e ha a che fare con la guerra, quindi un albero bellico.

In realtà Alberobello è un posto delizioso da visitare, un autentico must per tutti quelli che vengono in Puglia. I turisti girano per i due quartieri monumentali (Monti e Aia Piccola), danno un’occhiata ai tantissimi negozietti che occupano i trulli e poi via. Ma per me Alberobello e i trulli sono qualcos’altro: sprofondare nel relax.  La particolare struttura dei muri fa si che il trullo sia caldo di inverno (il che fa piacere) e fresco d’estate (il paradiso!). Quindi l'ideale per una vacanza di completo riposo! 

Eventi
Luglio - Agosto
Il 23 Luglio viene rievocata la liberazione della città dal giogo servile. L’evento principale è il Festival Folcloristico Internazionale  che riunisce gruppi folk pugliesi e di ogni parte del mondo.

Settembre
I Santi Medici, Cosma e Damiano, sono i patroni della città. Ad essi è dedicata la grande chiesa in stile neoclassico che domina la parte nuova dell’abitato. La città li festeggia dal 25 al 28 settembre parandosi a festa con luminarie e bancarelle.

Cucina tipica 
Dalle orecchiette alla mozzarella, quella alberobellese è una cucina di spiccate origini contadine dai sapori di altri tempi. Non è raro trovare pasta fatta a mano: fra cui le celebri orecchiette, tipico piatto della Puglia, che qui si servono con sugo di pomodoro fresco, basilico e cacio ricotta.

La cucina della città dei trulli si arricchisce di tante tipicità che giungono dai paesi vicini: le mozzarelle di Gioia del Colle, le ciliege di Turi, i funghi cardoncelli di Noci, le cipolle di Acquaviva.

Vini locali
Per quanto ad Alberobello sia estremamente facile degustare vini locali, il mio consiglio per gli amanti del buon bere è di cogliere l’occasione per andare un po’ a zonzo per il circondario ad assaggiare i vini direttamente in cantina. Grazie ad un’ottima segnaletica non sarà difficile seguire i tanti itinerari delle strade del vino che attraversano la Valle d’Itria.

Due le tappe d’obbligo: Locorotondo e Martina Franca. Entrambe le città producono degli ottimi vini doc da uve Verdeca, Bianco d’Alessano ed un’aggiunta di Malvasia. Le cantine sociali sono pronte ad accogliervi.

Giampaolo ti parla dei Trulli
I trulli sono costruzioni di forma circolare con tetto a cono. Tradizionalmente sono edificati a secco, cioè senza l’uso di malta o cemento ma posando pietre lavorate le une sulle altre.  Ad Alberobello questa ancestrale tecnica è stata affinata a partire dal XVII secolo evolvendosi fino a rendere unici i trulli presenti in questa zona.

Per quanto le fonti siano incerte, sembra che il trullo sia nato durante il dominio di un nobile locale: il Conte Giangirolamo Acquaviva che al fine di eludere il fisco costringeva i suoi villani a costruire abitazioni senza malta, che potevano essere smantellate nel giro di una notte. Era uso infatti che i nobili pagassero al Re tante più tasse quante più case abitate fossero presenti sul territorio amministrato. 

Il dover abbattere e ricostruire la propria casa più volte nella vita fece si che i contadini non solo si specializzassero in questa tecnica ma alla fine ne traessero vantaggio. Con le pietre impararono a costruire case economiche, calde d’inverno e fresche d’estate, la cui forma li aiutava a raccogliere la scarsa acqua piovana ma soprattutto una casa che poteva crescere e cambiare adattandosi alle esigenze di chi ci viveva.
Una casa con mura che respirano, una casa che vive, oggi diremmo una casa ecologica ad impatto zero. Una casa che si evolve: da dimora di contadini nel XVII secolo ai raffinati resort di oggi.

Come arrivare
Alberobello si trova nel cuore della Valle d’Itria, una delle zone più belle del sud Italia posta al confine fra le provincia di Bari, Taranto e Brindisi. Fra dolci colline, Alberobello è immersa in paesaggio fiabesco.
In aereo: Alberobello è equidistante dagli aeroporti di Bari Palese e Brindisi, entrambi a circa 78 km.
In auto: la città è ben collegata da ottime strade. Da Bari si diramano tre diverse possibili strade: l’autostrada A14 fino a Gioia del Colle per poi imboccare la SS 604, attraversare Noci e giungere a destinazione; la Statale 100 in direzione Taranto e poi la provinciale 172 per Turi e Putignano fino a giungere a destinazione; percorrere la strada lungo la costa in direzione sud (statale 16 bis) fino a Monopoli per poi prendere provinciale N.133.
Tutte queste strade sono praticamente equivalenti in termini di tempo. Consiglio di lasciare l’autostrada a Bari, infatti le ultime due strade che ho indicato sono molto scorrevoli ed estremamente belle. 
In treno: Alberobello è servita da una linea delle Ferrovie del Sud-Est, che fanno capo a Bari; la linea non è fra le più veloci ma il percorso è breve. 
In autobus: da Bari (Largo Ciaia) partono i pullman che quotidianamente raggiungono Alberobello.

10 cose da vedere e da fare
1. Visitare il quartiere monumentale Monti
2. Visitare il quartiere monumentale Aia Piccola
3. Ammirare il Trullo Sovrano
4. Visitare la casa D’Amore
5. Ammirare la Chiesa dei Santi Medici
6. Visitare la Chiesa Trullo
7. Ammirare il Trullo Siamese
8. Visitare il Museo del territorio
9. Fare una gita a Martina Franca
10. Percorrere in bici la strada fra Alberobello e Locorotondo
 

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