Guida turistica di Otranto
Otranto raccontata da me...
In Italia Otranto è la prima città a vedere l’alba. Un breve tratto di mare, detto il Canale d’Otranto, la separa dall’Albania le cui catene montuose sono visibili dall’altra parte dell’orizzonte nelle giornate particolarmente limpide.
Per difendersi dai frequenti assalti dei pirati saraceni e turchi, che giungevano in Puglia dall’altra costa, Otranto si cinse di mura. Particolarmente cruento fu l’attacco portato dalla flotta turca il 14 Agosto del 1480, quando al termine di un lungo assedio la città fu conquistata dall’esercito ottomano.
Circa 800 idrusi (otrantini) preferirono farsi decapitare piuttosto che abiurare al Cristianesimo. I loro resti rimasti insepolti furono successivamente raccolti e sono oggi custoditi all’interno di una sontuosa cappella barocca posta nella navata di destra della Cattedrale. Coloro che preferirono morire piuttosto che convertirsi all’Islam vengono ricordati come I Beati martiri di Otranto.
Eventi
Otranto è una città fortemente votata al turismo: in estate eventi e sagre sono praticamente settimanali.
Agosto
Sagra del riccio di mare.
Dal 13 al 15 Agosto, Festa dei Beati Martiri con celebrazioni civili e religiose.
Settembre
La prima domenica, festa della Madonna d’Alto Mare.
Il 24, Sagra dell’Uva.
Dicembre
31 dicembre – 1 gennaio, rassegna Alba dei Popoli.
Gastronomia
Pesce e frutti di mare
A differenza di altri centri del Salento che guardano ancora molto all’entroterra, Otranto è una città di mare con un’importate flotta di pescherecci. La cucina è quindi basata radicalmente sul pesce e sui frutti di mare.
Sono tantissimi i ristoranti che propongo zuppe e grigliate nel caratteristico centro storico. Volendosi allontanare, suggerisco di raggiungere la località costiera di Porto Badisco, in direzione sud. Si tratta di un piccolo porto, circondato da poche case di pescatori dove in un ambiente quanto meno rustico si posso mangiare i famosi ricci di mare appena pescati.
Giampaolo vi parla di…
Il mosaico che ricopre il pavimento della Cattedrale di Otranto è il più grande d’Europa nel suo genere. Si tratta di un’opera d’arte così straordinaria da riempire di stupore e ammirazione anche il turista più distratto.
Realizzato verso l’anno 1163 dal monaco Pantaleone riassume al suo interno tutta la cultura medievale. Vi sono elementi di arte araba e bizantina così come è facile aspettarsi in una città come Otranto posta fra oriente e occidente.
Ecco allora svilupparsi lungo tutte e tre le navate tre alberi detti alberi della vita che richiamano ad una simbologia comune fra cristianesimo (latino e greco) e mondo musulmano. Dodici cerchi rappresentano i mesi e i relativi segni zodiacali. Il visitatore resterà invece sorpreso di incontrare anche il celebre Re Artù: nordico protagonista del famoso ciclo poetico.
Come arrivare
Il tacco d’Italia, corrispondente all’attuale provincia di Lecce in Puglia, è noto anche come Salento e fu chiamato per lungo tempo Terra d’Otranto poiché quest’ultima ne fu il centro maggiore. Città più orientale d’Italia, Otranto conserva ancora oggi il suo fascino di Porta d’Oriente, crocevia fra le diverse civiltà mediterranee.
In aereo: L’aeroporto più vicino è Brindisi, dista circa 88 km.
In auto: Percorrere l’autostrada A14 fino a Bari e la Ss16 fino a Otranto. Una curiosità: la Strada Statale 16 o Adriatica, una delle principali arterie italiane, inizia a Padova e termina proprio ad Otranto.
Altro: Vi è una linea ferroviaria che congiunge Lecce ad Otranto ma di pessima qualità; si consiglia di raggiungere Lecce in treno e di proseguire per Otranto su pullman di linea.
Le 10 cose da vedere e fare
1. Ammirare il pavimento a mosaico della Cattedrale
2. Visitare la Cappella dei Beati Martiri di Otranto
3. Visitare la chiesetta bizantina di San Pietro
4. Visitare il Castello
5. Ammirare le mura della città
6. Visitare il Santuario del Monte della Minerva
7. Fare una gita ai Laghi Alimini
8. Andare alla scoperta della grotta della Zinzulusa presso la vicina Castro Marina
9. Gustare un pranzo a base di frutti di mare e pesce a Porto Badisco
10. Fare una gita in barca per scoprire le grotte marine e le mille calette della costa





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