Guida turistica di Santa Maria di Leuca

In Puglia Salento Santa Maria di Leuca Arte e Cultura Cibo e Vino
Guida turistica per la destinazione di Santa Maria di Leuca. Informazioni su come arrivare, eventi ed attrazioni locali, cucina e prodotti tipici, galleria fotografica e suggerimenti.

Ecco il punto dove finisce la terra. L’Italia già è una penisola, la Puglia è una penisola nella penisola, nel Salento poi di due mari (l’Adriatico e lo Ionio) sono particolarmente vicini. Qui non è poi difficile vedere il sole sorgere dall’Adriatico, per poi spostarsi e vederlo tramontare nello Ionio. Può capitare. Il cost to cost è alla portata di chiunque.

Ed eccoli i due mari che si incontrano proprio a Santa Maria di Leuca. Gli sciocchi ingenuamente credono che ci sia una grossa linea bianca in mezzo al mare come quella sugli atlanti. E invece è proprio così! Basta affacciarsi dalla balconata dietro al Santuario di Santa Maria di Finibus Terrae ed eccoli là: a destra lo Ionio e a sinistra l’Adriatico e ben distinguibile una linea fra le acque, però non quella bianca, è una linea fatta di onde e di correnti di differenza fra le acque (lo Ionio è più salato).

Hanno voglia gli scienziati e i geologi marini a spiegarci che a rigore il mare è gia Ionio, e si tratta solo un’illusione. Forse hanno ragione loro, non metto in dubbio, ma la linea c’è e si vede benissimo ed è proprio la dove dovrebbe essere in corrispondenza dell’ultimo scoglio, proprio quello terminale. Sarà un caso? Oppure Dio si è divertito?

10 cose da vedere e fare
La Basilica di Santa Maria di Finibus terrae
L’antica immagine della Madonna conservata all’interno
Lo strano fenomeno che sembra far apparire una linea di demarcazione fra Mar Adriatico e Ionio
Il Lungomare con le sue ville ottocentesche
La torre dell’uomo morto
La basilica di Cristo Re
Il complesso di Centopietre a Patù
Una gita alla Grotta della Zinzulusa a Castro marina
Una visita alla chiesa Chiesa della Madonna della Croce di Casaranello
Una gita ad Otranto

Eventi

Maggio
La città è molto nota per le fantasiose ville ottocentesche che affacciano sul lungomare che ospitano strutture turistiche quali alberghi e ristoranti o sono residenze private. Quindi purtroppo non sono aperte al pubblico, ad eccezione della prima domenica di maggio per l’evento Ville in festa.
Agosto
Momento centrale invece della vita religiosa è la Festa della Madonna che si tiene ogni anno il 15 di Agosto. L’effige della Madonna viene portata in processione da tutti i natanti a ricordo dell’intercessione concessa per la salvezza delle barche e dei marinai di Leuca nel XVI secolo.
Le sagre
Suggerisco vivamente di partecipare ad una delle tantissime sagre che fra Giugno e Settembre si svolgono nei paesi vicini. Si tratta di piccoli e piccolissimi borghi spesso dai nomi molto simili: Alessano, Melisano, Ruffano, Taurisano, Castrano, Monesano, Lucugnano… Il suffisso -ano è di origine romana: ai legionari che avevano combattuto nelle tante campagne militari l’Impero concedeva un pezzo di terra, tramandando fino a noi i loro nomi. Ad esempio la terra di Gaio è divenuta Gagliano del Capo, e così via…

Prodotti locali

Da non perdere fra le altre la Sagra del Pesce fritto (25 Agosto) a Castro, la Sagra della municeddrha (chiocciola di campagna) a Cannole (10,12 Agosto), la Sagra della Frisa di Matino (5-6 Luglio) e quella dell’Anguria di Melpignano (21 Luglio).
Le sagre del Salento sono tantissime (almeno 3 la settimana) e coinvolgono tutti i prodotti locali (peperoni, pesce, olio, pasta, pane, carciofi, vino…) rappresentano la perfetta occasione per conoscere ed apprezzare la cucina locale in una atmosfera festosa e un pò paesana fra cibo buono, fuochi d’artificio, madonne, sontuosità baocche, vino, fra campagna e mare il tutto al ritmo travolgente della pizzica: la sfrenata danza locale che affonda le sue radici nella antica tradizione delle tarantolate.
Il Negroamaro
Siamo nella zona di produzione del Negroamaro, vino reso celebre dai Negramaro, gruppo musicale non a caso originario di Copertino, località poco più a nord. Il vino Negroamaro prende nome dal suo colore nero la parola infatti è il risultato di niger=nero in latino + maru=nero in greco, perfetta sintesi di una terra così fortemente sospesa fra oriente ed occidente, fra Roma e Bisanzio.

In evidenza - Il Santuario di Santa Maria
Così come spesso accede in luoghi di grande suggestione e di grande importanza geografia, anche questo estremo lembo di terra è stato coronato con la costruzione di un Santuario le cui origini si perdono nella notte dei tempi.

Non vi sono notizie certe circa la sua costruzione; ma sappiamo per certo che in questo stesso luogo sorgeva anticamente un tempio dedicato alla dea Minerva. Secondo una tradizione locale a Leuca sbarcò l’apostolo Pietro diretto a Roma: al solo toccar terra del piede del primo fra i discepoli di Cristo, l’antico tempio pagano tremò tutto e rovinosamente si sbriciolò. In realtà il passaggio è stato più gradiale. Si conserva ancora oggi all’interno del Santuario un cimelio appartenuto all’antico tempio: una Ara dedicatoria. La magnifica posizione ha sancito la fortuna di questo luogo di culto ma ha anche comportato un prezzo altissimo: la distruzione da parte dei turchi e dei saraceni per ben cinque volte. Il Santuario ha trovato la sua forma attuale nel ‘500, ad opera della famiglia nobile dei Del Balzo che donarono anche una magnifica tela raffigurante la Madonna opera di Giacomo Palma junion, un discepolo di Tiziano. La preziosa tela fu vittima di un incendio nel ‘600; le fiamme però si arrestarono proprio in prossimità del volto della Vergine e del Bambino lasciando miracolosamente indenne il frammento oggi ammirabile sull’altare maggiore.

Nelle vicinanze: a meno di 10km da Santa Maria di Leuca è possibile visitare un luogo molto suggestivo: il misterioso sito di Centopietre di Patù. Per quanto non vi siano notizie certe, si tratta probabilmente di un monumento funebre a ricordo di un messaggero, tale Giminano, trucidato dai saraceni verso il 877. La costruzione è decisamente singolare sembra una minuscola chiesa costruita con 100 enormi blocchi di roccia, con tutta probabilità provenienti da un altro monumento ancora più antico risalente alla civiltà megalitica. Per giungervi da Santa Maria di Leuca bisogna attraversare Castrignano del Campo fino a Patù, Attenzione Catrignano del Campo e Patù sembrano un tutt’uno. Seguire le indicazioni per Centopietre. Giunti nella piazza, parcheggiare: il monumento è quasi sicuramente chiuso. Niente paura: per farlo aprire bisogna citofonare a casa della custode, una signora molto gentile che abita nella stessa piazza, per trovarla basta chiedere ad un qualunque passante; la conoscono tutti. Qui funziona così!
Proseguendo lungo le assolate strade del Salento si possono scoprire altri autentici tesori nascosti come ad esempio Casarano, o più esattamente Casaranello, (un borgo di Castrano) dove all’interno della chiesa di Santa Maria della Croce sono presenti dei mosaici bizantini fra i meglio conservati della regione. Il visitatore resta ammirato da brillantezza dei colori e dalla vivezza delle rappresentazioni: uccelli, pesci, frutta e motivi decorativi.

Come arrivare
Individuare Santa Maria di Leuca è facilissimo: la città è situata sulla punta estrema della Puglia, Più in là di così non è possibile andare.
In aereo: l’Aeroporto più vicino è quello di Brindisi che dista circa 121 km; è possibile utilizzare anche l’aeroporto Bari Palese che dista invece 246 km.
In auto: Indubbiamente l’auto è il mezzo migliore. Bisogna necessariamente prima raggiungere Lecce e proseguire lungo la statale 16 fino a Maglie per poi prendere la statale 275 fino a Santa Maria di Leuca.
Altro: Non vi sono linee ferroviere che vi arrivino, la stazione più vicina è Gagliano del Capo ma i collegamenti sono difficili. Conviene invece utilizzare le autolinee con partenza da Lecce o Maglie.

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