Guida turistica di Stintino

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Guida turistica di Stintino. Suggerimenti pratici su come arrivare, cosa visitare e prodotti tipici locali di questo paesino di pescatori di fronte all'isola dell'Asinara.

Un mare trasparente e una storia affascinante. Questa è Stintino, un piccolo borgo nel nord della Sardegna, posto all’estremo promontorio occidentale di fronte all’isola dell’Asinara. La sua nascita è legata al destino dell’isola diventata prima sede del lazzaretto e poi del noto carcere.
Così nel 1885 quando gli abitanti dell’Asinara, in gran parte pescatori liguri e allevatori sardi, ricevettero lo sfratto fondarono Stintino. Un paese che ha vissuto sempre di pesca e del duro lavoro delle tonnare, tra estese spiagge dalla sabbia bianca come il borotalco e di fronte all’isola di provenienza

Le 10 cose da vedere e fare
La nota spiaggia La Pelosa con le dune alle spalle, e la caletta Pelosetta
Una passeggiata al porto vecchio, Portu Minori
Arrivare dal mare alla spiaggia Biggiu Marinu (ovvero Bue marino, nome sardo della foca monaca), conosciuta anche come Valle della Luna
Le spiagge Coscia di Donna e Cala del Vapore
Arrivare alla Torre di Le Saline, una delle torri di avvistamento più antiche della Sardegna
La spiaggia delle Saline, dal 1200 sfruttate dai monaci di Santa Maria di Tergu
Spiaggia Pazzona
Calette di Punta Negra, soprattutto Cala Lupo e Cala di Vacca
Escursione in barca all’isola dell’Asinara, sede del noto carcere e oggi Parco nazionale
Museo della Tonnara a Stintino e la vecchia Tonnara nell’omonima spiaggia

Eventi a Stintino

Giugno
A metà mese appuntamento con la sagra del tonno organizzata dalla Pro loco in collaborazione con i pescatori e i ristoratori locali. I volontari offrono ai turisti e agli abitanti tranci di tonno fresco cotto alla griglia o secondo le ricette tradizionali, il tutto accompagnato da un bicchiere di vino bianco.

Settembre
La patrona del paese, la Madonna della Difesa, si festeggia ogni anno l’8 settembre. I pescatori della Confraternita portano la statua in processione sulle loro barche, un gesto che ha una valenza anche simbolica perché ricorda la traversata che nel 1885 fecero i fondatori di Stintino allontanati dall’isola dell’Asinara. La cerimonia e la festa profana sono organizzate dalla Confraternita Religiosa, fondata nell’800 e a cui sono iscritti tutti gli abitanti di Stintino con più di dodici anni. In particolare prima era il Priore a seguire i preparativi per la festa, una figura di rilievo eletta ogni anno e ora affiancata da un comitato apposito. Il priore ha il compito di esibire ad ogni cerimonia religiosa la bandiera, insieme a un numero di confratelli vestiti con il tipico abito: gonna lunga, camicia bianca, mantella blu e cordone.

Cibo e bevande tipiche di Stintino
Gli ingredienti fondamentali della cucina di Stintino arrivano dal mare e non potrebbe essere altrimenti vista la tradizione marinara del borgo…

Zuppa di patate e aragosta
Protagonista di questo piatto è l’aragosta, da soffriggere in olio extra vergine d’oliva insieme a uno spicchio d’aglio e la cipolla tagliata a pezzi. Si aggiungono poi pomodori freschi e circa un chilo di patate. La cottura prosegue a fuoco lento fino a far ad ottenere nella casseruola un brodo denso. Un pizzico di peperoncino e uno di prezzemolo sono il tocco finale al piatto.

Tumbarella
È un dolce che si prepara nel periodo pasquale. All’interno della sfoglia preparata con semola e strutto c’è un ripieno dolcissimo: un mix di ricotta, cannella, uva passa e buccia d’arancia sminuzzata (essiccata a casa). Le tumbarelle sono chiuse da un altro disco di pasta che si fa aderire ai bordi ripiegati a mano in una sorta di motivo a treccia. Alla fine i dolci si friggono e si cospargono di zucchero.

In evidenza - La vecchia tonnara di Stintino
La pesca del tonno a Stintino ha una storia che precede la fondazione del paese. Le prime notizie della Tonnara risalgono infatti al 1604. Erano soprattutto i genovesi a gestire, lavorare e commerciare il tonno, con il supporto dei marinai di Alghero. A due chilometri dal paese la Tonnara Saline era una delle più grandi dell’isola già nel 1889, attorno era stato costruito un villaggio per i lavoratori detti tonnarotti: una parte dedicato alla ciurma di mare detto Malfaragio, l’altra per la ciurma di terra, detto Scabeccio con annessi i magazzini per la conservazione. Lì vicino anche i palazzi dei proprietari e una piccola chiesetta campestre. Adesso queste strutture sono state in parte restaurate e utilizzate come residenze turistiche. Chi vuole rivivere le atmosfere di un lavoro concitato e a tratti crudele può visitare il museo della tonnara a Stintino che conserva foto, ricordi e cimeli della mattanza non più praticata dagli anni ‘70.

Come Arrivare

In aereo: l’aeroporto di Alghero-Fertilia è diventato uno scalo internazionale da cui arrivano e partono ogni giorno voli per la maggiori città italiane (Roma, Milano, Pisa) e internazionali. D’estate in particolare aumentano le mete e le offerte low cost . Una volta atterrati si può arrivare a Stintino con una macchina a noleggio dopo circa 50 chilometri. Dall’aeroporto imboccare, svoltando a destra la SS291 percorrere otto chilometri e quindi girare a sinistra sulla SP42 dopo circa 20 minuti svoltare ancora a sinistra sulla SP34 e da qui seguire le indicazioni stradali per Stintino.
In nave: il porto più vicino è quello di Porto Torres, collegato quotidianamente con Genova. Sono previsti anche destinazioni internazionali come Marsiglia, Tolone, Barcellona e la Corsica. Dal porto in macchina si deve percorrere fino a Stintino una distanza di circa 33 chilometri. Occorre uscire dal porto commerciale e svoltare a destra fino a quello industriale da qui imboccare la SP34 fino a Stintino.
In auto: da Sassari si arriva percorrendo la SS131 fino a Porto Torres e da lì si prosegue sulla SP34.
Da Cagliari: la strada di collegamento principale tra nord e sud Sardegna è la 131 che arriva fino a Porto Torres, da qui prendere la SP34.
Da Olbia: usciti dal porto o dall’aeroporto prendere la SS199 e arrivati vicino a Berchidda continuare sulla SS597, una strada purtroppo tortuosa e percorsa da camion e mezzi pesanti. Arrivati a Sassari si deve imboccare un tratto della 131 fino a Porto Torres e da qui la SP34 fino a Stintino.
In barca: il porticciolo turistico di Stintino Portu Mannu ha circa 100 posti barca (coordinate 40° 56' N - 08° 13' E). C’è anche lo Stintino Ancora Yacht Club che ha a disposizione altri 150 posti.

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