Cap d’Any: il Capodanno catalano di Alghero

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In Sardegna per festeggiare l’ultimo dell’anno ad Alghero, con una cena a base di aragosta tra equilibristi, funamboli e attori di strada.

Ricorda anche nel nome le origini catalane della città della Riviera del Corallo. È il Cap d’Any, il Capodanno algherese, una delle più belle feste del Nord Sardegna che saluta il vecchio anno dalle mura che si affacciano sul mare e che guardano proprio verso la Spagna. Non è un appuntamento solo rumoroso e di allegria ma è anche l’occasione per assistere agli spettacoli che animano le stradine della ciutat vella, tra palazzi aristocratici e chiesette aragonesi.

Il Cap d’Any si festeggia così da più di dieci anni ed è diventato un avvenimento di rilievo non solo per l’isola. Di solito la città invita soprattutto artisti di strada come giocolieri, scenografi e attori, che recitano spettacoli teatrali nelle piazze, nelle banchine del porto poco distanti dai piccoli concerti di musica. Il borgo medievale si riempie dei colori dei costumi, del trucco pesante e di improvvisati cortei itineranti tra le strette vie percorse con macchine animate.

I festeggiamenti si ispirano ogni anno a un tema preciso e iniziano già ai primi di dicembre con un calendario di iniziative da vivere in gran parte all’aperto, vicino al mare, grazie al clima mite e poco freddo anche nei mesi invernali. La data più importante per l’affluenza di persone che si riversano nella città è ovviamente quella dell’ultimo dell’anno: oltre alla festa, alle numerose performance e ai personaggi fantastici che sorprendono il visitatore voltato l’angolo, ci sono i fuochi d’artificio sul mare, un trionfo di luci da godere affacciati sulle terrazze, sui bastioni cinquecenteschi e le torri sul che fanno di Alghero una sorta di città fortezza della costa.

L’ultimo dell’anno è anche l’occasione di gustare nei tanti ristoranti del lungomare la prelibata aragosta alla catalana, ricetta originale algherese da accompagnare a un buon bino bianco locale, come il Terre Bianche. O anche per fare passeggiate tra bancarelle e negozietti tipici alla ricerca dei gioielli di corallo rosso per cui la città è famosa.

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