Tra roccia e mare: le grotte del Nettuno di Alghero
Sotto la falesia di Capo Caccia, uno dei simboli di Alghero, c’è la grotta marina del Nettuno, tra le più conosciute della Sardegna e abitata fino a pochi anni fa dalle foche monache. La grotta si può raggiungere via mare, con le numerose imbarcazioni che nel periodo estivo partono dal porticciolo della città catalana: è una traversata di quasi un’ora dalla Riviera del Corallo a Porto Conte fino alla piccola isola Foradada, vicino all’ingresso della grotta.
L’isola è una sorta di faraglione roccioso, inaccessibile all’attracco anche di piccole barche, con una cavità centrale, un luogo aspro in cui dominano il vento e i gabbiani. Dal 1954 è possibile accedere alla grotta anche via terra, dalla cima del promontorio a picco sul mare, alto circa 110 metri si scende lungo la “escala del cabirol” (scala del capriolo), una ripida discesa aggrappata al costone ovest, lunga 654 gradini che porta fin all’imbocco della cavità.
Qui comincia il vero spettacolo: un susseguirsi di stalattiti, stalagmiti, cunicoli, volte, laghetti e spiagge interne creati nei millenni dall’acqua e dal ritmo incessante della marea.
In tutto la grotta del Nettuno è lunga oltre un chilometro, ma solo una parte è percorribile dai visitatori, il resto è di competenza di speleologi e ricercatori. Le sale principali sono tre, tutte ricche di concrezioni calcaree che creano un intrico suggestivo di luci e ombre. Grazie al percorso guidato si arriva attraverso gradinate e cunicoli alle rive del lago interno alimentato dal mare, nella prima sala si può osservare sulle pareti il segno lasciato dall’acqua sollevata dall’alta marea.
Tra le forme più originali della grotta quella dell’Organo, una cascata di colonne grandi e piccole che ricorda le canne dello strumento musicale, e poi la reggia e la cupola. Infine, una sosta nella tribuna della musica, una sorta di terrazza che offre uno sguardo alternativo, dall’alto, sulla grotta.





Spettacolare
Tra le grotte più belle che ho visitato, davvero affascinanti.