Oristano e la storia degli Arborea
La storia di Oristano è indissolubilmente legata alla figura di una donna che seppe unire le genti della Sardegna fino a farle sentire parte di un'unica nazione. Ad Eleonora d'Arborea si deve infatti la creazione del primo vero popolo sardo e di una delle prime costituzioni presenti in Europa - la Carta de Logu.
Donna di grande cultura e spirito pratico, Eleonora è passata alla storia come "la giudicessa" per via della sua spiccata propensione per l'organizzazione amministrativa e legale dei territori sardi. Lo scopo primario della giudicessa fu sin da subito di allontanare dalla Sardegna il controllo degli Aragonesi ed, effettivamente, Eleonora riuscì nel suo intento.
La Carta de Logu, di cui già era stata pubblicata una prima versione da Mariano VI d'Arborea, venne successivamente perfezionata e completata grazie alla saggezza giuridica di Eleonora che riuscì ad inserire addirittura un'accurata disciplina che imponeva l'impianto di vigneti per le terre incolte. Tutto ciò a dimostrare quanto la giudicessa fosse lungimirante nel provvedere al futuro del suo paese.
Ma la Carta de Logu non è solo un importante documento giuridico, essa infatti fu volutamente redatta in lingua sarda allo scopo di potere essere compresa dal popolo a cui si rivolgeva. Per la fine del mille e trecento, questo era senz'altro un elemento di grande attualità e simbolo di modernità.
Eleonora è passata alla storia come l'ultima sovrana indigena della Sardegna e la sua Costituzione ha disciplinato i territori sardi fino all'Ottocento. Oggi, un elegante falco che sorvola i cieli del Mediterraneo porta il nome della famosa giudicessa, chiamandosi appunto Falco Eleonorae. Con lo sguardo fiero e gli occhi sempre vigili, questo rapace sembra sfoggiare la stessa regalità di Eleonora d'Arborea.





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