Guida turistica di Cagliari
Cagliari è una città di mare e gabbiani. Il vento scuote spesso le sue giornate, le palme e i cespugli di capperi che crescono sulle mura del quartiere Castello, il cuore e il punto più alto. Da qui si vede tutta la città, il blu del Golfo degli Angeli e la rada del porto da cui partono e arrivano le navi dal “continente”. Per capire le contaminazioni storiche e culturali dell’isola basta passeggiare per le viuzze di Castello, tra le vecchie sedi del governo sardo- piemontese, le torri pisane e i palazzi spagnoli.
Ma l’antica Karalis ha origini più antiche testimoniate dall’anfiteatro romano e dalla necropoli punica più grande del Mediterraneo: Tuvixeddu. D’estate il caldo africano del pomeriggio scoraggia il girovagare degli abitanti e dei turisti che si rifugiano nella lunga spiaggia del Poetto per un tuffo. Qui la sera i numerosi chioschi, in cui suonano band locali e non, sono diventate un punto di riferimento per la movida cittadina.
10 cose da vedere e fare
Passeggiare nella lunga spiaggia Il Poetto
Il Bastione san Remy
La cattedrale dedicata a Santa Maria
Girovagare per il quartiere Castello
Il Museo archeologico
La chiesetta di Sant’Efisio nel quartiere Stampace
La Torre dell’Elefante e quella di San Pancrazio
Vedere i fenicotteri al tramonto nello stagno di Santa Gilla
Il promontorio sul mare, noto come Sella del diavolo
Tuvixeddu: la necropoli punica più grande del Mediterraneo
Eventi a Cagliari
Maggio
Il primo maggio a Cagliari si festeggia San Efisio, il patrono di tutta l’isola. È una ricorrenza sacra e allo stesso tempo profana, ma soprattutto popolare e molto partecipata. Per strada dietro al cocchio del santo sfilano a piedi e a cavallo i gruppi folk che indossano il costume tradizionale, diverso per ogni paese, seguono is traccas, gli antichi carri trainati da buoi e adornati a festa. Davanti al porto, in via Roma, il cocchio avanza su un tappeto di petali di fiori (sa ramadura) preceduto dai suonatori di launeddas, il tipico strumento a fiato sardo.
La leggenda vuole che Sant’Efisio, un soldato arrivato dall’Asia Minore, abbia salvato Cagliari dalla peste nel 1652, da allora la città porta in processione il santo per sciogliere il voto. Il soldato morì martire a Nora, a qualche chilometro dal capoluogo. Ed è proprio lì che si dirige la processione a piedi per una celebrazione religiosa più riservata.
Partecipare alla festa di Sant’Efisio è un’occasione unica per ammirare i costumi delle donne dai colori sgargianti, arricchiti da gioielli in corallo e filigrana e gli abiti degli uomini in velluto e orbace.
Cibo tipico di Cagliari
Spaghetti con i ricci di mare
È un piatto tipico cagliaritano che si può gustare nei chioschi lungo la spiaggia del Poetto. Ingrediente fondamentale è la polpa dei ricci di mare, pescati in molti porticcioli sardi. La ricetta è semplice: un soffritto di aglio, prezzemolo e peperoncino a cui si aggiungono i ricci di mare freschi. Con questo condimento si condisce la pasta, preferibilmente spaghetti.
Burrida
Si tratta di una zuppa a base di pesce. I palombi, meglio conosciuti a Cagliari come gattucci di mare, vengono fatti bollire in un tegame. A parte si prepara una salsa con i fegatini cotti e una decina di noci tritate. Il vero segreto dell’originale burrida cagliaritana è ricoprire i tranci di palombo con questa salsa calda e lasciare riposare il piatto per un giorno intero.
In evidenza - Le saline di Molentargius
Cagliari è circondata da stagni, uno dei più estesi e noti è quello di Molentargius che fa parte del parco regionale che tutela le aree umide. Qui nidificano uccelli acquatici, come i fenicotteri rosa e gli aironi. Quest’area, a ridosso della città e alle spalle della spiaggia del Poetto, è un tassello importante della storia cagliaritana, qui fino a circa a venti anni fa si raccoglieva e commerciava il sale. Un’attività antichissima tanto che le prime testimonianze risalgono addirittura al 150 a.C. Le idrovore, i canali, i ponti di ferro oggi fanno parte del patrimonio di archeologia industriale, insieme agli edifici del villaggio delle saline in cui vivevano i lavoratori e l’ex dopolavoro, diventato negli anni ’90 il Teatro delle Saline.
Come arrivare
Cagliari si trova sulla costa meridionale della Sardegna, al centro del Golfo degli Angeli.
In aereo: l’aeroporto internazionale di Elmas, a pochi chilometri da Cagliari è collegato con voli quotidiani a Roma e Milano, e ad altre città italiane come Venezia, Bologna, Firenze e Napoli. Partono e arrivano ogni giorno aerei internazionali da Londra, Barcellona, Monaco e Parigi. E durante l’estate le proposte delle compagnie low cost si moltiplicano. Una volta atterrati la città è facilmente raggiungibile con le corse degli autobus Arst, in taxi o con un’auto a noleggio.
In nave: I collegamenti sono quotidiani con Civitavecchia e settimanali con Napoli. Dal capoluogo partenopeo la nave parte mercoledì e giovedì, da Cagliari verso Napoli ogni mercoledì. Si può arrivare anche da Palermo e Trapani con un collegamento settimanale.
Altro:La stazione degli autobus extraurbani è vicina al porto, da qui partono e arrivano corse da/per i centri più grossi come Sassari, Nuoro e Oristano e gran parte dei paesi isolani. Poco distante anche la stazione ferroviaria che collega Cagliari al nord Sardegna e al Sulcis Iglesiente.
Con gli autobus di linea urbani si può raggiungere anche la spiaggia del Poetto.





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