Guida turistica di Villasimius

In Sardegna Sardegna - Sud Villasimius Isole e Spiagge Natura e Spazi Aperti
Guida turistica per la destinazione di Villasimius. Consigli di viaggio sui luoghi da visitare, gli eventi e la cucina tipica di questa città della Sardegna meridionale.

Capo Carbonara è la punta della Sardegna sud orientale: un alternarsi di spiagge bianche, calette dal mare cristallino e rocce di granito. Il tutto circondato dalla profumata macchia mediterranea: ginepri, corbezzoli, lentischio e mirto. Per via dei panorami mozzafiato e per la bellezza della costa in pochi decenni Villasimius si è trasformato da villaggio di pescatori e carbonai in una nota e frequentata località turistica. Nelle acque attorno alla piccola isola dei Cavoli, tutelata dall’omonima area protetta, vivono cernie, murene e anche tartarughe marine. È un punto conosciuto e suggestivo anche per la presenza del faro che guida da decenni i naviganti.

Lungo la strada panoramica, superato Capo Carbonara si scorge Serpentara, l’altra isola di Villasimius, disabitata e dalla forma allungata. Tra le curve della via si scorgono piccole spiagge, raggiungibili solo a piedi e rocce modellate dal maestrale che soffia spesso molto forte.

Le 10 cose da vedere e fare
Raggiungere in barca l’isola dei Cavoli e l’area marina protetta
Percorrere la strada panoramica da Cagliari
Il piccolo promontorio Punta Is Molentis: mare aperto da un lato e piccola caletta d’altro
Cala Giunco e lo stagno Notteri
Spiaggia del riso e la spiaggia Proceddus dai grossi sassi tondi
Spiaggia Campu Longu, spiaggia di Simius e Capo Boi
Santuario fenicio e romano Cuccureddus posto su una collinetta panoramica
Necropoli di età romana, in località Accu Is Trajas
Fortezza Vecchia (XVI- XVII secolo) su un promontorio vicino a Capo Carbonara
Museo archeologico

Eventi

Luglio
A metà luglio una piccola processione di barche rende omaggio alla “Madonna del naufrago” posta a dieci metri di profondità nei fondali dell’isola dei Cavoli. La cerimonia prevede la deposizione dei fiori vicino alla statua, opera del noto scultore sardo Pinuccio Sciola. Alta più di tre metri, la scultura è dedicata alla Madonna di Bonaria, protettrice dei naviganti a cui è consacrata un’importante basilica di Cagliari. In occasione della festa nelle strade del paese si allestiscono varie esposizioni tra cui la mostra dei dolci e la fiera dell’artigianato.

Settembre
La festa di Santa Maria è un appuntamento religioso e popolare per la piccola comunità di Villasimius. Nei giorni di festa si porta la statua della santa in processione fino all’omonima chiesetta campestre, il giorno dopo si fa il percorso contrario, fino al paese. Per l’occasione sfilano al suono della launeddas (antico strumento a fiato) numerosi gruppi folcloristici in costume e is traccas, i carri trainati da buoi addobbati a festa. In piazza la sera si alternano gare di improvvisazione poetica in sardo e gruppi di musica tradizionale.

Cibo e bevande tipiche di Villasimius

La cucina del paese è quella tipica di tutta la Sardegna meridionale, fatta da ingredienti semplici.

Sa Fregula
È un tipo di pasta che ricorda il cous cous del nord Africa. Si tratta infatti di minuscole palline di semola, che le donne preparavano a mano con un po’ d’acqua e poi tostavano al forno. Una delle ricette tradizionali è la fregola con le vongole, da preparare con un po’ di vino bianco e pomodoro fresco mentre la pasta viene cotta nel brodo.

Sistema Cala Giunco e Stagno di Notteri
Alla spalle della spiaggia di Cala Giunco c’è una piccola area umida di grande interesse naturalistico, uno specchio d’acqua in cui nidificano e vivono specie protette tra cui i fenicotteri rosa: è lo stagno di Notteri, un’area salmastra riempita dall’acqua di mare. È un punto di riferimento per gli uccelli delle aree umide che si spostano tra gli stagni delle coste. Oltre ai fenicotteri, che arrivano dalle Saline di Molentargius, vicino Cagliari, nei mesi meno affollati si possono osservare anche i trampolieri, Cavalieri d’Italia. È un ecosistema delicato che potrebbe risentire in futuro della cementificazione e del turismo di massa estivo.

Come arrivare

Villasimius si trova nel sud della Sardegna, all’estrema punta orientale Capo Carbonara. Il capoluogo dell’isola, Cagliari, dista circa 50 chilometri.
In aereo: L’aeroporto più vicino è quello di Cagliari-Elmas, collegato quotidianamente con Roma, Milano e le principali città europee. Da qui si può affittare una macchina e arrivare in circa 50 minuti a Villasimius percorrendo la strada SP17. Da Cagliari si può arrivare anche con le corse degli autobus locali, purtroppo non molto frequenti.
In nave: il porto di Cagliari è al centro di numerose rotte. Le partenze.e gli arrivi sono giornaliere da Civitavecchia e settimanali da Napoli e dalla Sicilia (Palermo e Trapani). Si può anche attraccare ad Arbatax, cittadina della costa orientale e percorrere fino a Villasimius la SS125, meglio nota come Orientale Sarda.
In auto: da Olbia si arriva tramite l’Orientale sarda, la SS 125. Una strada tortuosa fino ad Arbatax, i lavori degli ultimi anni hanno reso la strada più scorrevole nell’ultimo tratto verso Villasimius. Da Sassari e da Alghero prendere la SS 131 fino a Cagliari e da lì la SP17.
In barca: Villasimius è dotata di un piccolo porticciolo turistico con circa 750 posti barca, in tutte le banchine sono disponibili acqua, carburante ed elettricità. Il porticciolo dista circa tre chilometri dal paese.

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