Mondello: mare e libertà
E’ percorrendo il viale che attraversa il Parco della Favorita che inizia la sensazione di libertà: fuori dal cemento cittadino è la natura che ci accompagna al mare, puro sinonimo di vacanza.
Giungiamo così a Mondello, il “salotto di Palermo”, golfo sabbioso che saluta il Mar Tirreno, luogo di ristoro e vivace centro marinaro a pochi chilometri dalla città. Questa località balneare, oggi quartiere di Palermo, nasce da un villaggio di pescatori, uomini di mare che non hanno mai abbandonato il porticciolo dove ogni giorno è possibile incontrarli alle prese con carichi di pesce fresco appena pescato.
Non a caso Mondello offre una serie di ristorantini sul mare in cui è possibile, a tutte le ore, consumare un pasto a base di pesce la cui bontà riuscirete difficilmente a dimenticare. Ma Mondello è anche un affabile centro ricco di ville in stile liberty, memoria di antiche nobiltà cittadine, in cui potrete trovare prodotti tipici, ceramica locale, negozietti etnici e panchine con vista sul mare. Su queste vi consigliamo di adagiarvi – magari quando il sole inizia a calare – gustando una buona brioche con gelato artigianale.
Fascinosa d’inverno, ideale da visitare in primavera ed in estate, Mondello presenta numerosi alberghi ed offre collegamenti con la città – raggiungibile in un quarto d’ora – in autobus durante tutta la giornata.La spiaggia, lunga un chilometro e mezzo, è suddivisa in zone liberamente accessibili ed altre attrezzate. Da queste parti il windsurf è ormai una tradizione, gli appassionati infatti troveranno alcuni club nautici in cui poter affittare tavola e vela, o potranno scegliere di far vacanza durante il “World Festival on the Beach”, evento sportivo annuale incentrato su una gara internazionale di windsurf e altre discipline come vela, kite e beach volley.
Da non perdere infine un bel bagno nella deliziosa riserva naturalistica di Capo Gallo, a pochi passi dalla piazza del centro, e un’escursione su Monte Gallo, dove un eremita ha trasformato il “Semaforo”, antica costruzione militare che serviva come punto di avvistamento del nemico, in un santuario in cui ha realizzato numerosi e minuziosi mosaici.





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