Teatro Massimo: la Palermo indimenticabile
Chi ha visto la saga de “Il Padrino – Parte III” non potrà dimenticare il pianto finale di Al Pacino sulla grandiosa scalinata del Teatro Massimo di Palermo, teatro fra i maggiori d’Europa, terzo in grandezza dopo l'Opéra National de Paris e lo Staatsoper di Vienna.
Immensa e orgogliosa, quest’opera è stata edificata con stile neoclassico alla fine del secolo scorso su progetto di Giovan Battista Filippo Basile, e completata dal figlio Ernesto. Al’interno del teatro di recente è stato messo in esposizione il modellino originale in legno, archetipo ligneo creato nel 1864 per partecipare al Concorso che era stato indetto per la costruzione della struttura.
Voluto dal Re Vittorio Emanuele e costruito in suo onore, il teatro è tornato all’antico splendore dopo ventitré anni di abbandono, riportando a Palermo la lirica, rimettendo in moto la sua perfetta macchina acustica, regalando uno spettacolo che inizia già quando ci si ritrova, quasi a sentirsi minuscoli, davanti al cancello d’ingresso. Si continua ad avere la stessa sensazione percorrendo la lunga e alta gradinata, ai lati della quale non passano inosservate le statue dei due leoni bronzei rappresentanti la Lirica e la Tragedia.
La grande sala d’ingresso rettangolare è il biglietto da visita del teatro, con i suoi affreschi e l’alto soffitto. Il teatro è suddiviso in cinque ordini di palchi più il loggione, il tutto per una capienza di 1400 posti. Attraverso la “Sala degli specchi” si accede alla “Sala degli spettacoli”, dove col naso all’insù vi consigliamo di osservare il soffitto mobile “a petali”, composto da grandi pannelli di legno, ciascuno affrescato, aperti per il ricambio dell’aria soprattutto quando si avvicina la stagione estiva.
Numerose le ulteriori sale interne del teatro, ognuna con un ruolo specifico quando venivano abitate dalla nobiltà palermitana, che meritano di essere visitate. Oltre alle date degli spettacoli infatti, è possibile effettuare una visita guidata del teatro anche in lingua straniera, tutti i giorni al mattino tranne il lunedì. Il prezzo del biglietto non è eccessivo e lo stupore per tanta bellezza assolutamente assicurato.





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