La Via del Sale: la Sicilia dei Fenici
E' uno spettacolo particolare ed unico quello delle Saline di Trapani, un’immagine che è eredità della storia di un popolo e che tramanda, a chi la osserva, quel tipo di emozione che solo la natura può trasmettere.
Ai collezionisti di tramonti consigliamo di ammirare questo scenario da Erice: le saline da lassù appaiono come una scacchiera dalle continue variazioni cromatiche color porpora, rubino, vermiglio e blu.
Tornando al livello del mare, il miglior modo per avere una visione totale della “Via del Sale” è quello di percorrere – scegliete voi il mezzo – la strada che da Trapani conduce a Marsala.
Adesso le saline luccicanti sembreranno delle piccole montagne, e i mulini a vento ormai restaurati, un tempo utilizzati come forza motoria per pompare l’acqua e macinare il sale, appariranno come simboli retrò di un passato meno tecnologico che porta la firma dei Fenici.
Oggi anche molti edifici delle saline sono stati restaurati e sono divenuti parte del Museo dell’attività salinifera. Lo spettacolo poi si fa ancora più delizioso in primavera, quando la fioritura di margherite, crisantemi ed altri fiori, avvolge gli argini delle saline creando uno spettacolo variopinto.
Continuando per la strada incontrerete dei moletti dai quali è possibile fare un giro in barca nella Laguna dello Stagnone, la più grande della Sicilia che si estende tra Trapani e Marsala e comunica con il mare aperto attraverso le bocche di Tramontana e di Ponente. Lo Stagnone comprende un arcipelago di quattro isolotti formatisi dal sollevamento delle acque su un pianoro alluvionale antichissimo. Fra le isole l’interesse maggiore va sicuramente a quella di Mozia, raggiungibile di solito in barca ma anche a piedi, se la marea è così bassa da arrivare alle caviglie.
Sono appena quaranta ettari ma assolutamente impregnati di storia, a partire dalle sue origini greche nate dal mito di Ercole che, proprio a Mozia, subì il furto dei suoi buoi. Fu il popolo fenicio in seguito che la rese molto importante, rendendola una forte base commerciale. L’isola visse momenti di gloria ma anche di conflitto, dopo l’ultimo dei quali i suoi abitanti fuggirono sulla terraferma fondando la città di Lilibeo, attuale Marsala.
Ed è proprio nella vecchia Lilibeo che termina il nostro itinerario dal “sapore di sale”, lì potrete cenare con un buon cous cous al pesce ed assaporare il tipico vino liquoroso Marsala.





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