I Bagni di Cefalà Diana: la Sicilia araba immersa

In Sicilia Sicilia - Occidentale SPA e Benessere
A meno di un’ora da Palermo sorge Cefalà Diana, dal Castello e dai Bagni Termali in stile arabo e dal paesaggio ancora spontaneo tipico di una Sicilia che sa ammaliare.

Piccolo paese dagli accenti arabi, a 40 km da Palermo, Cefalà Diana è un luogo la cui evoluzione storica è stata strettamente legata alle sue bellezze naturali. Fu così che la rupe scelta forse dai musulmani per costruirvi il Castello rese Cefalà Diana uno dei punti di difesa più importanti della Sicilia, attorno al quale sorse Kefalath, antico nome della cittadina. Dell’antica costruzione oggi restano alcune mura e gran parte della torre merlata; meglio conservati invece, anche grazie a un restauro, i famosi bagni arabi.

I Bagni di Cefalà si trovano all’interno di una vasta area caratterizzata da un sistema geologico abbastanza raro, conosciuta oggi come Riserva dei Bagni di Cefalà e di Pizzo Chiarastella. La presenza nel territorio di condotti di acqua ad alta temperatura portò infatti alla costruzione, si pensa ad opera degli arabi, di un vero e proprio edificio termale in cui ci si recava per curare i reumatismi.

Situate oggi all'interno di un baglio - tipica fattoria fortificata con ampio cortile - di età precedente al 1570 e unico monumento integro risalente al periodo della dominazione araba in Sicilia, le terme sono costituite da un ambiente rettangolare con tipici soffitti a volta ogivali. All’interno dell’ampia sala si trovano tre vasche grandi e una più piccola nella quale si raccoglieva l’acqua calda che sgorgava dal sottosuolo, poi ridistribuita nelle altre vasche. Nelle pareti sono presenti delle nicchie con funzione di “armadietto”, in cui i bagnanti riponevano i loro effetti personali.

Dopo la visita degli edifici storici e una sosta in paese – durante la quale vi consigliamo un buon piatto di pasta con i broccoli fritti - è davvero impossibile che le vostre macchine fotografiche, o semplicemente i vostri occhi, possano trascurare il paesaggio circostante. Le colline brulle in cui si coltiva il grano sono un trionfo di colori e cambiano aspetto col mutare delle stagioni: verdi in inverno, variopinte nel periodo della fioritura primaverile, gialle e aride in estate.

Le vette calcaree di Pizzo Cane e Pizzo Trigna, sullo sfondo, sono infine un invito a conoscere in modo attivo le bellezze naturali del luogo per i più dinamici che, zaino in spalla, desidereranno avventurarsi su uno dei loro sentieri per un po' di sano trekking.

Share |
Nessun voto finora

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd><h2><h3><h4>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Image CAPTCHA
Enter the characters shown in the image.