Ammaliante mare di Sicilia
Bastano pinne ed occhiali, omettendo se possibile arnesi violenti, per visitare le meraviglie marine della Sicilia e godere a pieno della sua fauna ittica, approfittando della stagione estiva trimestrale che la caratterizza.
I parchi marini siciliani sono mete ambite per i professionisti e gli amatori del mare, dallo Jonio al Mediterraneo tutta la costa è un pullulare di fondali mozzafiato. Iniziamo il nostro percorso dall’Isola Bella, che conserva nelle sue acque relitti di navi, reperti archeologici e presenta un ambiente marino degno di nota. Questo prezioso isolotto di fronte alla costa di Taormina è accessibile anche “camminando sulle acque” quando c’è bassa marea. Luogo privato per nobili in villeggiatura dall’800, dal ’98 è Riserva Naturale e Parco Marino ed è gestita dal WWF. Consigliamo agli appassionati di seawatching ed ai subacquei di raggiungere lo scoglio di “Zi Gennaro”: indimenticabile il suo fondale che passa d’improvviso dai 10 ai 45 metri di profondità.
Procedendo a sud per poche miglia raggiungiamo le Isole Ciclopi, vicine ad Acitrezza, che sorgono sulla terra di lava e sabbia creata dal focoso Etna. La Posidonia Oceanica è la più numerosa fra gli abitanti della loro flora sottomarina e tutta l’area presenta un’elevata biodiversità. Sono diversi gli itinerari per turisti proposti da guide locali, sarà facile dunque per gli esploratori del mare imbattersi in un cavalluccio marino o in un pesce ago, osservare stelle marine e pesci variopinti da paesaggio subacqueo tropicale. Da non dimenticare i rocciosi Faraglioni, parte del Parco e anch’essi “figli” del vulcano. In provincia di Siracusa troviamo una giovanissima oasi marina, in cui rientrano la zona del Plemmirio, la Penisola Maddalena e Capo Murro di Porco. Le vostre immersioni in queste zone saranno un viaggio fra grotte, secche e relitti; facile avvistare anche nudibranchi colorati, murene e cavallucci marini. Scendiamo più a sud adesso, laddove si intuisce l’Africa.
Le Isole Pelagie costituiscono anch’esse un Parco Marino formato da Lampedusa, Linosa e Lampione, un isolotto senza abitanti. I fondali di quest’area marina offrono uno spettacolo di spugne, turnicati, serpulidi, madreporari e briozoi; tantissimi fra i pesci le ricciole, i dentici, palamiti e sgombri.
Spostiamoci adesso ad ovest, e come segugi a seguire l’odore del mare raggiungiamo le Isole Egadi: Favignana, Marettimo, Levanzo e i numerosi isolotti e scogli che le attorniano come Formica e Maraone. Anche qui lo spettacolo di cui si può godere in immersione è una sequenza viva di specie animali e vegetali che si sono conservati nel tempo. Consigliamo la visita di tutte e tre le isole, non di origine vulcanica ma dalla struttura geologica di tipo dolomitico.
Circumnavigando la Sicilia ci imbattiamo adesso nell’isola di Ustica, vero paradiso per i subacquei per le sue coste ricche di insenature fra cui ricordiamo la Cala Sidoti, Cala Santa Maria e Corruggio. I fondali sono molto variegati ed è frequente poter ammirare da vicino numerose specie di pesci, grazie anche alla possibilità di fare una visita guidata sia con una motonave dalla chiglia trasparente che con un maestro sub. Mossi di nuovo verso est incontriamo la rinomata Isola delle Femmine e la costa di Capo Gallo. In questa zona, soprattutto intorno all’isolotto, è possibile osservare le poseidonie e le gorgonie rosse, quest’ultime abitate da cernie e aragoste.
Infine ci spostiamo verso luoghi d’incanto che godono dell’attenzione di innumerevoli visitatori: sono le acque delle Isole Eolie, perle dichiarate Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Arcipelago fra i più conosciuti, anche per l’attività vulcanica ancora viva nelle isole di Stromboli e Vulcano, è il porto in cui concludiamo il nostro viaggio fra le bellezze del mare di Sicilia, lungo la costa che è poi il perimetro di sette isole del trasparente Tirreno. Piccole terre emerse così diverse fra loro ma uniche nel loro mare caldo di lava, che custodisce siti archeologici da non perdere, fondali di pomice bianca e pareti di ossidiana.





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