Pelletteria artigianale al mercato di Firenze

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Lungo le strade che circondano Santa Croce, la pelletteria è il prodotto più pregiato dell'artigianato fiorentino.

Storicamente è stato l'artigianato fiorentino a far distinguere la moda italiana dall'haute couture francese. In Italia, uno dei nomi storici, Salvatore Ferragamo, è ancora una presenza viva a Firenze, ma altri grandi firme della moda italiana hanno iniziato in questa città per poi approdare a Milano. Gucci e Roberto Cavalli per citarne due.

Fuori dal centro storico, numerose fabbriche tessili continuano a mantenere alto la tradizione italiana, ma tra i mercatini del centro di Firenze è la lavorazione della pelle che si distingue dal resto. Ed è proprio nei dintorni della Piazza di Santa Croce che la lavorazione artigianale della pelle è più intensa di sempre.

Vicino al fiume Arno, l'abbondanza dell'acqua era essenziale per molte attività commerciali del tredicesimo secolo, tra cui la conciatura, la tintura e la produzione di sapone. Le strade intorno alla piazza portano i nomi di questa tradizione artigiana, come Via dei Conciatori e Corso dei Tintori.

Nel monastero di Santa Croce, all'indomani della Seconda Guerra Mondiale, fu aperta una scuola per la lavorazione della pelle per insegnare l’arte della conciatura ai ragazzi rimasti orfani. Secoli prima, il monastero stesso fu il luogo in cui si rilegavano i manoscritti della biblioteca diocesana.

Oggi, il processo è stato aggiornato e le tecniche sono state adattate e modernizzate, rispetto ai tempi degli antichi artigiani della Santa Croce, ma l'arte di conciare e tingere la pelle è ancora la principale attività fiorentina e rende unica la pelletteria di questa città. La pelle di Firenze è esportata in ogni angolo del globo e gioca un ruolo fondamentale nella moda contemporanea; solo tra i mercati fiorentini si può apprezzare tutta la maestria di quest'arte.

Nei mercatini di San Lorenzo o tra le bancarelle del Mercato Nuovo, giacche, pantaloni, borse, articoli da viaggio, zaini, portafogli, valigette, cinture, set da tavolo, portagioie, portamonete e ogni altro accessorio in pelle dorata, colorata o semplicemente al naturale, sono esposte all'attenzione degli occhi dei turisti incuriositi. Molti proprietari delle bancarelle hanno i loro negozi nelle vicinanze, ma i prezzi ai mercatini sono generalmente più bassi e l'esperienza è davvero stuzzicante.

A fare da guardia al mercato di Firenze è la famosa statua in bronzo Il Porcellino. È usanza gettare una moneta tra le sue zampe e sfregare il suo grugno, ormai splendente, per assicurasi il ritorno in questa città. Un gesto semplice che accompagna il desiderio dei suoi visitatori di tornare nel sogno di questa città, e apprezzarne ancora tutte le sue sfaccettature anche dei suoi prodotti in pelle, realmente tangibili, per cui vale la pena di tornare.

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