Il Palio della balestra di Lucca
Tra i numerosi borghi toscani che possono vantare suggestive celebrazioni legate alle tradizioni popolari di un tempo vi è indubbiamente quello di Lucca. Qui si svolgono annualmente i festeggiamenti in omaggio a San Paolino, patrono della città, che vengono organizzati ogni 12 Luglio.
La leggenda narra infatti che proprio nel medesimo giorno del 1664 si verificò un episodio che fece gridare al miracolo. Alcuni cannoni posti sulle mura nei pressi della Porta S. Donato, vennero fatti sparare allo scopo di onorare la memoria del Santo, ma i loro colpi furono accidentalmente indirizzati sulla folla che risultò miracolosamente illesa.
Un motivo più che legittimo, dunque, impone ai lucchesi una netta gratitudine nei confronti di questa figura che viene pertanto celebrata con la massima devozione. Oltre ai vari riti religiosi, tuttavia, si svolge in loco anche un’avvincente sfida a colpi di freccia. Si tratta del cosiddetto Palio della Balestra, competizione che vede gareggiare dodici rappresentanti dei terzieri cittadini: S. Salvatore, S. Paolino e S. Martino.
Proprio nella piazza intitolata a San Martino va in scena lo spettacolo dei balestrieri che vi giungono scortati da un corteo di figuranti in costume d’epoca. Tutto si svolge secondo l’antico regolamento redatto nel 1443, pertanto i partecipanti salgono a coppie, secondo la sequenza stabilita da un sorteggio, sulla postazione di tiro – in gergo definita “pancaccio” – e sotto lo sguardo curioso del pubblico scoccano la propria freccia. Il bersaglio, detto “brocca”, si trova a 36 metri di distanza.
Una vacanza in Toscana può quindi rappresentare l’occasione ideale per assistere ad una rievocazione che appassiona peraltro numerosissimi sportivi. La componente storica ricopre un’importanza tutt’altro che marginale, poiché l'utilizzo della balestra a Lucca è documentato già a partire dal 1169, anno in cui il Comune si rivolse alla Repubblica di Genova chiedendo l'aiuto di una Compagnia di Balestrieri per resistere alle offensive pisane. A buon intenditor poche parole…





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