Tutti pazzi per il Palio di Siena
Siena. Nessuno vuole essere escluso. La folla si sposta da sinistra a destra, spingendo per ottenere la visuale migliore. Poi la via d'ingresso si chiude e la massa si raccoglie all'interno della piazza principale, che tradizionalmente ospita il Palio. Gli sguardi degli spettatori si spostano verso la gente che si affolla sui balconi e nei vicoli della parte opposta al percorso dei cavalli. E' il giorno del Palio e l'odore della gara emana un'energia elettrica in tutta la piazza. Mancano poche ore all'arrivo dei cavalli ma i rituali d'inizio corsa potrebbero trascinarsi all'infinito.
Il Palio di Siena è una pazza corsa di cavalli nella Piazza del Campo, dalla sua caratteristica forma a conchiglia. Gli abitanti di Siena ne sono fieri e ne vanno pazzi, mentre i turisti rimangono senza fiato. Non è solo una corsa, è cosa rappresenta.
Facciamo allora un salto nel passato, fino al 1600. 17 contrade, esattamente il numero degli storici quartieri della città, si scontrano per essere tra i 10 concorrenti del giorno della gara. Una festa tradizionale e una parata precedono la corsa, con costumi medioevali, sbandieratori e polizia con tanto di maneggio di spade.
Ancora oggi la rivalità tra le contrade è talmente sentita che le coppie appartenenti a diversi quartieri spesso scelgono di separarsi nel periodo in cui fervono i preparativi. Anche se goliardia e sregolatezza sono tipici del Palio, prendere le appropriate distanze è sempre l'opzione più sicura. Nei tre giorni tra la selezione dei cavalli e la corsa, i fantini sono soliti dormire con i loro cavalli per proteggerli dal pericolo.
Disputata due volte all'anno, il 2 giugno per la festa della Madonna di Provenzano e il 16 agosto per la festa dell'Assunzione, la gara consiste in tre giri senza sella intorno alla piazza e, pur stando al limite della linea di inizio, i fantini continuano a spingere e a discutere per conquistare la posizione migliore. Alla fine, il cavallo può vincere senza il suo corridore, ma deve avere il suo ornamento ancora in testa. Curiosamente, l'ultimo cavallo che supera il traguardo è considerato il secondo classificato.
Vittoria e sconfitta, celebrazioni e commiserazioni spazzano via tutto. La vergogna della sconfitta rimarrà per tutto l'anno, mentre l'onore della vittoria è divino. In un'onda euforica i sostenitori del vincitore si radunano di fronte alla cattedrale della città per ringraziare Dio. Persino il cavallo è condotto in chiesa in segno di tributo.





Palio di Siena
ogni anno un'emozione: non me ne perdo uno di palio!