Rovereto e il Mart – dalla diffidenza al successo

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Oltre all’organizzazione di esposizioni tematiche l’importanza del Mart – Museo di Arte Moderna e Contemporanea - si caratterizza per la collezione permanente di oltre 15mila opere, tra dipinti, disegni e sculture che lo hanno reso uno dei musei più interessanti e attivi a livello italiano ed europeo.

Il giorno dell’inaugurazione nel dicembre del 2002 del MART - Museo di Arte Moderna e Contemporanea, la città di Rovereto lo accolse con un sentimento misto di trepidazione e di scetticismo, quasi incredula e pessimista che una prospettiva di questo tipo potesse essere realizzata in una dimensione di piccola città.

Il Mart infatti era stato progettato dell’architetto svizzero Mario Botta ed era nato come uno dei musei di arte contemporanea più grande d’Europa in una città di solamente 35mila abitanti e apparentemente senza le adeguate strutture turistiche. Certo, Rovereto era stato fin dal 700 un centro culturalmente molto attivo e aveva dato i natali a varie personalità di spicco, tra cui il musicista Riccardo Zandonai, il filosofo Antonio Rosmini e l’artista Fortunato Depero guadagnandosi il soprannome di piccola Atene del Trentino ma non sembrava adatta a reggere la complessità del progetto artistico presentato.

Ora, sette anni dopo la sua inaugurazione, le diffidenze iniziali sono state largamente superate e il Mart si caratterizza come un progetto di successo non solo per la città ma anche per l’intera provincia. Il milione e mezzo di visitatori totali con una media superiore ai 200mila visitatori annui hanno profondamente modificato la vita cittadina e il museo è diventato un protagonista dell’attività culturale dell’intero Trentino.

Tra le 130 esposizioni organizzate sotto la guida della direttrice Gabriella Belli citiamo ad esempio la mostra sul futurismo, su Depero come pubblicitario, sui maestri del 900 e soprattutto la Phillips Collection con capolavori di Goya, Manet, Van Gogh e Picasso. Attualmente in mostra abbiamo Capolavori della modernità. La collezione del Kunstmuseum Winterthur con opere tra gli altri di Monet, Picasso e Kandinsky e la mostra Irrespektiv dell’artista sudafricano Kendell Geer.

Accanto all’organizzazione di esposizioni tematiche l’importanza del Mart si caratterizza anche per la collezione permanente di oltre 15mila opere, tra dipinti, disegni e sculture che lo hanno reso uno dei musei più interessanti e attivi a livello italiano ed europeo. Il museo di Rovereto, pur se partito con una certa dose di scetticismo, è diventato sicuramente uno dei simboli della regione e una delle mete preferite per i turisti dell’arte a livello internazionale, in grado di stupire e coinvolgere il visitatore con la sua molteplice e variegata offerta.

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