Turisti a Trento, tra storia e mitologia
Il nome originario della città di Trento è Tridentum che significa appunto "tre denti", il che porterebbe subito a pensare che si tratti di un luogo di mare dato che, secondo la mitologia, il tridente è l'arma del dio Nettuno. Invece questo signorile capoluogo della regione del Trentino è strettamente legato alla montagna che è la ragione stessa del suo successo turistico.
E' più probabile che l'antico tridentum sia riferito ai tre colli situati in prossimità della città. Ed ecco la particolarità di Trento, una città in cui spesso si sono sovrapposti non solo stili architettonici e dominazioni, ma anche rituali, simboli e correnti religiose. Questo particolare intreccio è già osservabile affacciandosi sulla piazza del Duomo dove un Nettuno orgoglioso si erge sopra la celebre fontana.
E' curioso pensare che la città che ha ospitato il più famoso concilio della chiesa cattolica, il Concilio di Trento, e in cui nacque la reazione contro le scandalose tesi di Lutero, abbia come simbolo un dio pagano posto proprio di fronte alla cattolicissima cattedrale di Trento.
In realtà, la fontana del Nettuno fu costruita in pieno Illumismo e rappresentò il simbolo di un rinnovamento ideologico e culturale che da lì a poco avrebbe coinvolto tutta la città.
Passeggiando ancora un po’ per piazza Duomo, l'attenzione è inevitabilmente attratta da un'altra fontana che, in questo caso, è in linea con l'essenza montanara di Trento. La fontana dell'Aquila è l'altro simbolo architettonico di Trento e la sagoma di questo regale rapace è lo stemma della città.
Dal Castello del Buonconsiglio, fortezza duecentesca che ospitò per oltre cinque secoli una moltitudine di illustri uomini di chiesa, si raggiunge in pochi passi la Torre dell'Aquila che racchiude un vero gioiello e documento storico di Trento. All'interno delle pareti della torre infatti, è abilmente raffigurata una serie di affreschi che raccontano la vita della città nel 1300. Dagli abiti, ai mestieri, alle principali attività economiche, le immagini affrescate costituiscono una narrazione che percorre i vari mesi dell'anno, con l'unica eccezione di marzo che, sfortunatamente, è andato perduto.
Pur mancando marzo dall'affresco, fortunatamente Trento non ha mai perso il suo invitante inizio di primavera. Visitare Trento e le sue valli quando il tepore di un sole ancora un po’ timido si diffonde nell'aria è sicuramente il modo perfetto per iniziare una vacanza in Trentino.





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